Segre incontra 2mila studenti: «Ragazzi pensate con la vostra testa»

Ripercorrendo quegli anni che, dall'esclusione da scuola nel 1938 per le leggi razziali fino alla detenzione nel campo di concentramento l'hanno resa, prima una «lupa affamata che sognava la vendetta» e poi una «donna libera e di pace», Segre ha invitato i ragazzi a «battersi sempre per la libertà». «Il mio corpo è stato prigioniero,…

Ripercorrendo quegli anni che, dall’esclusione da scuola nel 1938 per le leggi razziali fino alla detenzione nel campo di concentramento l’hanno resa, prima una «lupa affamata che sognava la vendetta» e poi una «donna libera e di pace», Segre ha invitato i ragazzi a «battersi sempre per la libertà». «Il mio corpo è stato prigioniero, ma la mia mente no», ha detto.

«Ho sempre pensato con la mia testa e così dovete essere anche voi, non come quelli che seguono quelli che gridano più forte». «La vittima deve essere più coraggiosa e denunciare» mentre chi sta intorno «non deve essere indifferente e stare con il bullo che sembra più forte», ha concluso ricordando che «i nazisti ad Auschwitz erano i bulli di allora».

(ANSA)

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