Manovra: al centro pensioni, cuneo, contratti pubblici

Pensioni, cuneo, contratti pubblici. Sono i temi emersi nel corso del tavolo a Palazzo Chigi tra i sindacati e il premier Giuseppe Conte sulla manovra.

Manovra Giuseppe Conte

Pensioni, cuneo, contratti pubblici. Sono i temi emersi nel corso del tavolo a Palazzo Chigi tra i sindacati e il premier sulla manovra.

Nella legge di bilancio dovrà esserci spazio anche per le pensioni, per «la rivalutazione di quelle in essere», ha detto segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, spiegando che tra i temi sul tavolo c’è anche «la riduzione della tassazione sulle pensioni». «Da oggi pomeriggio – ha sottolineato – si attivano i tavoli tecnici».

«Il governo ha garantito che ci sono le risorse per i contratti pubblici», ha annunciato invece il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. Le risorse complessive assicurate dall’esecutivo ammontano «a 5,4 miliardi di euro. Su questo – ha detto – ci sarà un tavolo tecnico e una verifica».

Chiede invece maggiori fondi per il taglio del cuneo fiscale il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, perché non riguardi «solo i lavoratori fino ai 26 mila euro» e coinvolga anche i pensionati.

«Rispetto allo scenario tendenziale dell’aumento dell’Iva, il governo ha predisposto tutte le misure per evitare la stretta sui consumi delle famiglie – che avrebbe comportato un rincaro medio a famiglia di 540 euro l’anno -, evitare l’aumento delle clausole già di per sé ha un forte impatto, che andrà a sommarsi anche alle misure di sostegno ai redditi familiari, come anche il taglio al cuneo fiscale su cui oggi inizieremo a ragionare più dettagliatamente». Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nell’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi.

1-2 miliardi da compensazioni

Il Governo punta a recuperare dal contrasto alle false compensazioni tra crediti e debiti su fisco e previdenza tra uno e due miliardi di euro. È quanto emerso dalla riunione di oggi alla Ragioneria alla quale hanno partecipato anche i vertici dell’Inps. Lo si apprende da fonti vicine al dossier. Non è in discussione il mantenimento della norma sulle compensazioni ma si lavora a un rinforzo dei controlli tramite una piattaforma per lo scambio dei dati. L’Inps appare fiducioso sulla possibilità che si arrivi a due miliardi ma la Ragioneria resta più prudente. (Ansa)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.