Le manovre dei partiti in attesa del voto

Forza Italia nega la lista unica di centrodestra. Il Pd chiede un Governo per sistemare i conti, la Lega il voto subito. M5S spinge per il taglio dei parlamentari.

governo voto parlamento Imago 2019

Si muovono i partiti in vista della seduta al Senato del 20 agosto. Netto “no” di Forza Italia a una lista unica di centrodestra. Il partito di Silvio Berlusconi lo specifica con una nota diffusa oggi. «Il coordinamento di presidenza di Forza Italia in relazione all’ipotesi di un listone di centrodestra apparsa su alcuni quotidiani, si dichiara radicalmente contrario a questa ipotesi».

«Forza Italia – prosegue il comunicato – pur auspicando un accordo di coalizione con gli altri partiti di centro-destra, non è disposta a rinunciare alla propria storia, al proprio simbolo e alle proprie liste in vista delle prossime elezioni politiche».

Continua a spingere per il voto Matteo Salvini, che sui social scrive «chiedo una cosa semplice semplice: parola agli Italiani, lasciateli votare!». Nessuna novità per ora sul ritiro dei ministri dal Governo, mossa che potrebbe far accelerare la crisi di Governo. Saltato anche l’incontro con Berlusconi.

Matteo Renzi intanto dichiara: «Salvini ha chiesto il voto in Aula. Ma è stato un errore clamoroso perché se si vota Salvini perde. Lo conosco e credo che #CapitanFracassa stia cercando una scusa per non votare. Farà di tutto per non votare. Perché il tabellone dei risultati di oggi gli farà molto male. Molto». Renzi auspica la nascita di un Governo che possa mettere in regola i conti pubblici, che abbia prospettiva temporale limitata o di legislatura. «Se si vota adesso, l’Iva schizza al 25% e nel 2020 chiuderanno tantissimi negozi».

Intanto si alza la tensione proprio nella sede del Pd: «Busta sospetta recapitata al segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, al Nazareno – si legge sul profilo ufficale di Facebook del partito –. In questo momento (ore 14.45, ndr), nella sede del partito sono in azione agenti della digos, artificieri e vigili del fuoco. Secondo quanto si apprende, all’interno della busta, proveniente dal Regno Unito, era contenuta della polvere».

Il Movimento 5 Stelle tiene la linea sul taglio dei parlamentari. Scrive Luigi Di Maio: «Abbiamo inviato al Presidente della Camera la nostra richiesta per calendarizzare urgentemente in Aula il taglio di 345 parlamentari – in base all’articolo 62 della Costituzione. Sono veramente orgoglioso del MoVimento 5 Stelle, questa richiesta porta la firma di tutti e 215 i nostri deputati».