Continua lo scontro sul Mes

Continuano gli scontri sul Mes. M5s: «Cambi o voto è no». Asse Di Battista-Di Maio. Salvini: «Trattato da bloccare».

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«Giuseppe Conte ha detto ieri che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Sapevamo che il Mes era arrivato a un punto della sua riforma, ma sapevamo anche che era all’interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui deposito. Per il M5S – ha scritto su Fb il leader M5s, Luigi Di Maio – queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta».

«Concordo. Così non conviene all’Italia. Punto», scrive Alessandro Di Battista in un commento in cui plaude al post con cui Luigi Di Maio rilancia, via Facebook, la trincea del M5S sul Mes.

«Oggi ho letto i giornali, leggo francamente ricostruzioni che mi hanno sorpreso – ha detto il premier Giuseppe Conte appena arrivato a Londra per il vertice Nato -, qualcuno ha sintetizzato che io parlassi a nuora perché suocera intenda, di una contrapposizione tra me e Di Maio, una carenza informativa. È una lettura che non condivido: con Di Maio mi sento quotidianamente, abbiamo fatto sul Mes un vertice, ci siamo confrontati, abbiamo fatto un comunicato congiunto».

Sul Mes «noi non abbiamo cambiato posizione rispetto a sette anni, eravamo contro allora siamo contro le modifiche oggi, dal nostro punto di vista il trattato sul Mes non è emendabile, è da bloccare punto. Quando parlavo di emendabilità riportavo le parole del vice-capogruppo dei 5 stelle Silvestri che esprimeva tutti i suoi dubbi ieri alla Camera. Per noi è una esperienza chiusa, che non è utile né modificare né ripetere». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini oggi a Bruxelles. (Ansa)

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