Autonomia regionale, Stefani: «Abbiamo fatto passi avanti»

I ministri Stefani e Di Maio concordano sui «passi avanti», ma uno dei punti critici sembra quello dell'istruzione.

Erika Stefani autonomia regionale
Il ministro Erika Stefani.

«Abbiamo trovato dei punti di incontro, ci sono stati passi avanti in materia di salute, ambiente e anche lavoro». Lo spiega il ministro per gli Affari Regionali Erika Stefani dopo il vertice sulle Autonomie, sul quale è stato convocato un nuovo incontro giovedì. Sui tempi per la chiusura della riforma Stefani non dà date certe ma assicura: «andiamo avanti a oltranza finché non si chiude» l’intesa.

«Tempi brevi» aveva detto il sottosegretario Stefano Buffagni.

«Si fanno dei passi avanti, ma c’è ancora molto da fare». Così Luigi Di Maio all’Ansa sull’autonomia dopo il vertice di maggioranza.

È stato il nodo istruzione, a quanto si apprende, ad emergere nel corso del vertice sulle Autonomie appena concluso a Palazzo Chigi. In particolare, è stato affrontato l’articolo 12 dello schema della riforma, dedicato all’assunzione diretta dei docenti e ai concorsi regionali. Punto, quest’ultimo, che non vede d’accordo il M5S, in quanto – è la posizione pentastellata – il rischio è di recar danno alle Regioni istituendo scuole di serie A, B e C con la possibilità di incappare inoltre nell’incostituzionalità della norma. (Ansa)

 

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