Alta velocità, Conte: «La Tav si farà, non realizzarla costerebbe più che farla»

Ieri il premier Conte, in diretta Facebook, ha parlato dell'alta velocità dicendo che non realizzare l'opera costerebbe di più che farla, perchè esporrebbe l'Italia ai costi derivanti dalla rottura dell'accordo con la Francia. Immediate le reazioni delle forze politiche. Duro il M5s, soddisfatti Pd, Lega e FdI.

C’è chi è (finalmente) contento e chi, invece, è pronto a proclamare guerra dopo le dichiarazioni fatte ieri dal premier Conte in merito alla Tav. Dopo rinvii, ritardi e indecisioni sul destino dell’alta velocità, infatti, il presidente del Consiglio ha preso ieri una posizione favorevole alla Tav, affermando che «non realizzare l’opera costerebbe di più che farla».

«Rappresento un governo appoggiato da due forze politiche che sul punto la pensano in maniera opposta. In gioco ci sono tanti soldi, che sono vostri, e vanno gestiti con la massima attenzione. Come farebbe un buon padre di famiglia» ha detto Conte in diretta Facebook da Palazzo Chigi spiegando cosa sta cambiando sulla Tav: «Sono pervenuti dei fatti nuovi, elementi da tener conto nella risposta che dobbiamo dare all’Europa entro venerdì. L’Ue si è detta disponibile ad aumentare lo stanziamento dal 40 al 55 per cento, questo ridurrebbe i costi per l’Italia. Non realizzarla -spiega Conte- costerebbe più che farla. La decisione di non realizzare l’opera ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia».

Alta velocità Torino-Lione, un aggiornamento per voi in diretta da Palazzo Chigi

Geplaatst door Giuseppe Conte op Dinsdag 23 juli 2019

A cascata sono arrivate le reazioni delle forze politiche favorevoli e contrarie. Dura la reazione del M5s, da sempre contrario alla Tav: «Alla luce delle dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ringraziamo per l’impegno, chiederemo che sia il Parlamento ad esprimersi e in aula vedremo l’esito della votazione. Vedremo chi è a favore di un progetto vecchio di 30 anni e chi invece sceglierà di avere coraggio», affermano in una nota congiunta i capigruppo M5S Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva. «In merito al Tav la posizione del MoVimento 5 Stelle non cambia. Il nostro No a un’opera che rischierebbe di nascere già vecchia è deciso», sottolineano. «Un governo di cui fa parte il #M5s dà l’ok al Tav? Inaccettabile» dice la consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani, valsusina e No Tav, alle affermazioni del premier Conte sulla Torino-Lione. «Il #tuttiacasa stavolta – aggiunge – sarebbe per voi».

Plaudono invece le opposizioni da Forza Italia a Fratelli d’Italia: «Con un anno di colpevole ritardo, Conte ha finalmente preso atto della realtà e ha detto sì alla Tav, folgorato sulla via di Lione. Alleluia. Ora i ministri ideologicamente contrari alle grandi infrastrutture dovrebbero trarne le dovute conseguenze. Altrimenti significa che sono contrari alle grandi opere ma non alle grandi poltrone» dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

«Dopo aver fatto perdere tempo all’Italia per un anno, Conte dichiara che “non realizzare il tav costa più che farlo”. Finalmente. Ora però, per il bene dell’Italia, l’analisi costi-benefici si faccia al ministro Toninelli… speriamo in tempi più brevi…». Scrive su twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Anche Salvini esprime la sua soddisfazione: «La TAV si farà, come giusto e come sempre chiesto dalla Lega. Peccato per il tempo perso, adesso di corsa a sbloccare tutti gli altri cantieri fermi!».

«Queste erano le dichiarazioni che attendevamo da tempo», dice il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. «E ora si proceda con la formalizzazione all’Europa di questa posizione – aggiunge – e sì vada avanti con i cantieri. Il Piemonte non può più aspettare».

«Ora Conte annuncia che il governo è per sì alla #Tav. Nella migliore delle ipotesi abbiamo perso più di un anno. Nella peggiore un altro giro di valzer che non porterà a nulla. Povera Italia» scrive su Twitter il segretario Pd Nicola Zingaretti.

Intanto è arrivato un comunicato ufficiale del movimento No Tav della Valle di Susa, che ribadisce per sabato prossimo l’annuncio di un corteo con migliaia di partecipanti verso il cantiere di Chiomonte: «Dimostreremo fin da subito la nostra vitalità. Il premier Conte dimostra di non conoscere la determinazione del movimento No Tav». (Ansa)

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