Natale a Verona: in calo i reati denunciati alla Questura

I recenti rinforzi alla Polizia di Stato a Verona hanno favorito la diminuzione dei reati denunciati nonostante le strade gremite. Qualche gruppo di giovani esagitati è risultato problematico.

Questura di Verona Polizia Questore Massucci
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La sei giorni natalizia si è conclusa senza particolari disguidi per Verona ed i veronesi. Vie del centro, dello shopping e di interesse turistico gremite, ma netta diminuzione dei reati rispetto allo scorso anno. Un trend che conferma quello già positivo del ponte dell’Immacolata, nonostante la città sia stata letteralmente invasa dai turisti.

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Quest’anno i reati denunciati alla Questura di Verona dal 20 al 26 dicembre sono diminuiti di oltre l’80% rispetto al 2022, passando da 56 a 10. Sono 208 gli interventi effettuati dalle volanti che hanno pattugliato il territorio con venticinque pantere ogni 24 ore affiancate, negli orari di punta, da personale della DIGOS e delle UOPI – unità specializzate anti terrorismo.

Lo straordinario dispiegamento di pattuglie sul territorio è stato reso possibile anche grazie all’ingresso in servizio dei 30 neo agenti assegnati a Verona dal Capo della Polizia Pisani, a seguito delle assunzioni tra le Forze di Polizia voluta dal governo.

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L’attività svolta complessivamente dai poliziotti della questura e delle specialità della Polizia di Stato operative nel territorio veronese ha condotto, nelle sei giornate, all’identificazione di oltre 12mila persone, al controllo di 485 veicoli, a 5 arresti e 26 denunce.

Sul fronte della violenza domestica e dei correlati reati spia, invece – a differenza del 2022 in cui, nel periodo di riferimento, nessun caso era stato registrato – le volanti sono intervenute in due occasioni in cui, sebbene non in forma grave, erano stati compiuti atti di pressione psicologica su due donne.

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Moltissimi giovani, spesso riuniti in gruppi, sono stati controllati dalla polizia nelle zone centrali. Non si sono registrati episodi riconducibili alle cosiddette “baby gang”, ma diversi casi di maleducazione – anche nei confronti delle forze dell’ordine sopraggiunte a seguito di richieste d’intervento riguardanti scaramucce tra giovani, spesso sotto i 15 anni, appartenenti alla stessa comitiva.

Le relazioni sono ora la vaglio della squadra mobile anche per valutare la convocazione dei genitori dei ragazzi con i quali discutere sui possibili provvedimenti di natura giuridica, laddove dovessero emergerne i presupposti, ma principalmente sulle iniziative di tipo educativo.

Ora, negli uffici della questura, si lavora alla pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica per la messa in sicurezza dell’area interessata al disinnesco dell’ordigno a Parona, per l’incontro di calcio Verona-Salernitana e per la serata dell’ultimo dell’anno.

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