Natale 2020, tra restrizioni e voglia di viaggiare

Elena Bonamini, agente di viaggio veronese, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radio Adige Tv per parlaci dello stato di salute del settore turistico alla luce della pandemia che ha portato a un sensibile calo delle richieste di viaggi. Ma cambierà qualcosa con il Natale?

Il Natale è sempre stato un periodo dell’anno caratterizzato da spensieratezza e convivialità: un momenti felice che però quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, sarà sicuramente diverso e più difficile da tanti punti di vista. Non più cene al ristorante per augurare buone feste ai colleghi e agli amici, stop ai pranzi natalizi per le famiglie più numerose e, di conseguenza, stop anche agli spostamenti. Il turismo, così come il settore delle agenzie di viaggi, sta infatti vivendo momenti complicati e la breve parentesi estiva non è servita granchè a risollevare le sorti della categoria. Ma a portare una ventata di ottimismo è stata Elena Bonamini, travel agent veronese, che è intervenuta stamattina ai microfoni di Radio Adige Tv per parlarci dello stato di salute del settore e confermarci che qualcosa sembra muoversi in vista del periodo natalizio.

«Sono stati mesi molto impegnativi che ci hanno messo a dura prova sia dal punto di vista umano che professionale. – ha spiegato Elena – L’inizio del lockdown è stata una bufera per tutte le agenzie di viaggi perchè è stato un momento di lavoro intenso: abbiamo dovuto far rientrare i vari clienti che avevamo in giro per il mondo, abbiamo gestito cancellazioni, rimborsi, tutta la gestione dei voucher. È stato un lavoro che ha richiesto una grande competenza e professionalità, ma devo dire che l’estate ha dato qualche piccola soddisfazione, contro ogni aspettativa, grazie alla nostra Italia: ci sono stati clienti che hanno scelto il mare italiano per ritagliarsi un momento di relax dopo un inverno che ha messo tutti a dura prova».

La speranza è che per Natale e Capodanno la situazione possa migliorare: «Siamo molto fiduciosi: ci aspettiamo un periodo natalizio di turismo di prossimità. Il lungo raggio credo che dovrà aspettare e non poco: quelle mete come i Caraibi, l’oceano Indiano e l’Australia, dovremo aspettare la fine della prossima stagione estiva. Per il Natale abbiamo già qualche richiesta per la montagna, le nostre città d’arte, per i borghi, sperando che le Regioni diventano tutte progressivamente del colore giallo».

«Quando c’è stato il lockdown abbiamo chiuso anche noi e abbiamo lavorato in smart working lavorando h24 sette giorni su sette per risolvere questa situazione, perchè i clienti erano preoccupati. Noi abbiamo cercando di sostenere quello che è anche l’aspetto emotivo delle persone, ma nel momento in cui c’è stata la possibilità di riaprire l’attività abbiamo deciso di esserci. È importante dimostrare che crediamo nel nostro lavoro. – ha detto Elena – Inoltre ci occupiamo anche di business travel e vediamo che anche le aziende, progressivamente, stanno riprendendo l’attività e questo ci dà carica per stringere i denti e cercare di superare questo 2020 che rimarrà nella storia soprattutto nella filiera turistica. Confidiamo che le persone torneranno a viaggiare».