MSF racconta l’8 marzo nei contesti di guerra

Medici Senza Frontiere propone “Donne di ieri e di oggi - Universi Femminili a confronto”, dalle 20.30 alle 22.00 di domani, su Zoom, con la partecipazione di un’ostetrica di MSF rientrata dallo Yemen.

Donne in Sud Sudan
Donne in Sud Sudan

Lunedì 8 marzo dalle 20.30 alle 22.00, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il gruppo di volontari di Medici Senza Frontiere (MSF) di  Verona organizza il webinar “Donne di ieri e di oggi – Universi Femminili a confronto”. Un evento tutto al femminile moderato dalla giornalista Monica Triglia che parlerà con Antonella Testa, archeologa, Claudia Giordani, storica, e Giulia Maistrelliostetrica ed operatrice umanitaria di MSF della condizione delle donne tra passato e presente con un focus sugli interventi di MSF sulla salute delle donne nei paesi in cui è operativa.

L’incontro sarà un confronto sulla condizione delle donne proteso tra passato e presente attraverso il racconto delle vite di Ipazia di Alessandria e Macrina la Giovane, vissute a cavallo tra il IV e il V secolo d.C, sulla loro lotta per rimanere sé stesse e realizzarsi all’interno della società collegandosi poi ad una narrazione contemporanea con la testimonianza di Giulia Maistrelli di MSF che parlerà della forza e della determinazione delle donne nei contesti di guerra ed emergenza in cui ha lavorato.

Giulia Maistrelli in Bangladesh

«Il mio intervento vuole essere una riflessione su come si possa lavorare per un’uguaglianza di genere nei contesti di emergenza umanitaria, nei quali è spesso ancora più evidente uno squilibrio di potere fra i sessi» dice Giulia, ostetrica di 29 anni, originaria di Trento, appena tornata da una missione di 6 mesi in Yemen, dove ha lavorato nel centro traumatologico di Mocha, costruito vicino alla linea del fronte per curare feriti di guerra e assistere i parti in emergenza. Giulia lavora con MSF da diversi anni e ha esperienza in Grecia, Sud Sudan e Bangladesh.

«L’eccezionalità di Ipazia nell’Alessandria di inizio V secolo consiste nella cultura straordinaria, nella libertà di parola e di pensiero, nell’essere diventata una figura pubblica influente, in un ambiente dominato da uomini non sempre alla sua altezza. Tutto ciò le costerà la vita» commenta Claudia Giordani, funzionario museale a Bologna, laureata in Lettere Classiche con una tesi in storiografia antica, autrice del saggio “Il cristianesimo egiziano ad Aquileia”.

«Il caso Macrina, non isolato nel IV-V secolo, mostra come l’intelligenza, la creatività e la tenacia di una donna possano realizzare progetti che incidono sulla società, passando attraverso le maglie strette di un ambiente spesso molto prevenuto verso il mondo femminile» commenta Antonella Testa, archeologa in Italia e Giordania, ha pubblicato diversi studi su manufatti etruschi e romani e ha lavorato all’allestimento di alcune mostre.

Modererà il webinar Monica Triglia, giornalista professionista, già inviata, caporedattrice e vicedirettrice, oggi collabora con quotidiani, riviste, siti di informazione online spesso con un focus su temi sociali.

La partecipazione al webinar è gratuita ed è possibile seguirlo a questo link.

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