Mose, in arrivo un commissario per il completamento

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Sovrintenderà a completamento, collaudo e avviamento del sistema.

«Nel decreto Sblocca Cantieri puntiamo, tra le altre cose, a venire in soccorso della salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico di Venezia e della laguna». Lo afferma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota, precisando che in parlamento è stato presentato «un emendamento articolato che, in primis, prevede la nomina di un commissario straordinario che sovrintenda alle fasi di completamento, collaudo e avviamento» del Mose.

«Lo stesso emendamento – prosegue la nota – prevede la costituzione di un’apposita struttura pubblica, con partecipazione e capitale sociale di Mef, Mit, Mipaaft, Mibac, Regione Veneto, Città metropolitana di Venezia, Comune di Venezia e locale Autorità di sistema portuale, che dovrà coordinare l’esecuzione e l’affidamento delle attività di gestione e manutenzione del Sistema Mose».

Il Presidente del Veneto Zaia si dichiara totalmente in disaccordo con l’emendamento del Ministero dei Trasporti: «Il Mose è un’opera nazionale e se ne deve occupare il Governo.» Nell’emendamento la dotazione finanziaria per una nuova gestione commissariale che porti a termine i lavori dovrebbe essere raccolta anche attraverso l’introduzione di un’apposita tassa di scopo.

Zaia, però, sottolinea che dalle tasche venete non uscirà nulla: «Si vogliono scaricare i costi su una regione tax free, che non applica nessuna addizionale regionale ai suoi cittadini lasciando nelle loro tasche un miliardo e 170 milioni l’anno». «Avessimo l’autonomia – continua il Governatore – potremmo almeno fare un ragionamento, ma oltre a non darcela, per ora, ci si inventa anche nuove imposizioni nazionali. Da parte mia, strada sbarrata