Morte Rita Borsellino. Zaia: “Donna coraggiosa”

Si è spenta ieri, dopo una lunga malattia, Rita Borsellino, sorella del giudice Paolo e vera militante dell’antimafia. A ricordarla anche il presidente del Veneto Luca Zaia.

Arriva anche dal Veneto, e in particolare dal presidente Luca Zaia, il cordoglio per la morte di Rita Borsellino. La sorella del giudice antimafia Paolo Borsellino, dopo l’omicidio del fratello, non aveva mai smesso di lottare contro la criminalità organizzata.

La signora, che aveva 73 anni e da anni combatteva con la malattia, si è spenta ieri: “Non è solo una preziosa eredità morale e civile quella che questa famiglia ci lascia: l’azione di Paolo e di Rita Borsellino sono un modello, un viatico da seguire nella costante, quotidiana lotta al crimine mafioso e a tutti i suoi intollerabili derivati” ha commentato il presidente della regione Veneto.

“Una donna coraggiosa – prosegue Zaia – che ci ha insegnato l’irrinunciabilità dell’azione di contrasto ferma, decisa, senza se e senza ma, a ogni forma criminale che si insinua con subdola violenza nella nostra società, intaccandola nelle sue fondamenta, nei suoi valori basilari. Nessuno deve pensare che la mafia appartenga ad altri, che sia un fenomeno circoscritto: la cronaca ci insegna che questa minaccia è latente ad ogni latitudine e solo se istituzioni e cittadini insieme sapranno opporsi a questo male, riusciremo a debellarlo e sconfiggerlo. – conclude il governatore – La vita di Rita Borsellino ci ha detto questo e l’eco del suo messaggio non conoscerà oblio”.

Oggi, a Palermo, è stata aperta la camera ardente allestita in una struttura confiscata alla mafia e assegnata dal comune al centro studi Paolo Borsellino. I funerali di Rita Borsellino si terranno domani, venerdì 17 agosto alle 11.30 nella Chiesa “Madonna della Provvidenza-Don Orione” di Palermo.