Morfina al neonato. Revocati i domiciliari

Cancellata l’accusa pesante di «cessione di sostanze stupefacenti» nei confronti dell’infermiera di Nogara accusata di aver somministrato morfina ad un neonato ricoverato a Borgo Roma. La donna, ieri in udienza davanti al gup, sarà rinviata a giudizio solo per lesioni aggravate.

Caduto uno dei due reati per cui era imputata Federica Vecchini, l’infermiera di Nogara arrestata l’estate scorsa perchè accusata di aver somministrato morfina ad un neonato. Alla 44enne, ieri in un udienza preliminare, sono stati revocati gli arresti domiciliari dopo che il gup ha cancellato di fatto la pesante accusa di «cessione di sostanze stupefacenti».

Ora l’infermiera, che lavorava in servizio al reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Borgo Roma, è stata rinviata a giudizio solo per lesioni aggravate. Il processo è fissato per il prossimo 26 settembre.

Il bambino, che era andato in overdose e arresto respiratorio, era stato salvato grazie alla somministrazione di un farmaco salvavita.