Monopattini elettrici a Verona, vademecum degli studenti per i coetanei

Per la prima volta studenti e istituzioni insieme per sviluppare un progetto a supporto della sicurezza stradale. Presentato uno strumento di chiara e semplice consultazione.

Incidente monopattino porta vescovo polizia locale
Foto d'archivio. Monopattino coinvolto in un incidente a Porta Vescovo, settembre 2022

Una comunicazione diretta, semplice ed efficace, fatta dai giovani per i giovani. Per la prima volta a Verona, gli studenti e le studentesse delle scuole superiori si sono fatti promotori di una iniziativa orientata ad accrescere fra i loro coetanei l’informazione su un uso consapevole dei monopattini.

Un breve vademecum, strutturato su livelli comunicativi diversi per essere funzionale su molteplici canali di diffusione – giornali/tv, internet e social media -, dove sono esposte in forma ‘semplificata’ le norme e le sanzioni collegate all’uso del monopattino elettrico.  

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Un progetto che ha preso forma da un’idea dei rappresentanti della Commissione Trasporti della Consulta Provinciale di Verona del biennio precedente e che l’attuale Commissione Trasporti ha portato a conclusione con la collaborazione della Polizia locale, nella persona del Comandante Luigi Altamura, e della prof.ssa Luana Vincenti del Liceo Artistico di Verona.

«È un piacere vedere i risultati di un importante progetto di collaborazione fra Istituzioni e studenti, che punta a far parlare i giovani con i giovani – evidenzia l’assessora alla Sicurezza e alla Legalità Stefania Zivelonghi –. Un prodotto a più mani per accrescere le informazioni su un uso dei monopattini elettrici consapevole e rispettoso delle norme. È una modalità di cittadinanza attiva che ci piace tantissimo, tanto più perché vede i giovani in azione per i giovani».

«Ci stiamo già muovendo – continua l’assessora – per attivare altre collaborazioni di questo tipo. L’ottimo risultato raggiunto, infatti, rafforza l’idea che per la diffusione di certe tematiche fra i più giovani la migliore soluzione sia quella di supportarsi di coetanei capaci e desiderosi di operare per il bene comune. Il Vademecum sarà trasmesso a tutti i comandi delle Polizie locali della Provincia per la massima diffusione e stiamo anche pensando ad una sua traduzione in inglese».

«Tra gli altri – spiegano Camilla Bardini e Vittoria Benfatti – la Consulta ha anche il compito di promuovere per gli studenti percorsi formativi di educazione alla convivenza civile sulle tematiche della legalità, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Ed è anche in relazione a questi aspetti che si inserisce il progetto che ha dato vita al Vademecum: rispetto delle regole (legalità) che garantiscono una convivenza civile, attenzione all’ambiente trattandosi di monopattini elettrici e, non ultimo, sicurezza stradale. La Consulta è orgogliosa di mettere a disposizione dei cittadini questo documento, che mira a facilitare la consultazione delle norme riguardanti i monopattini, sperando che possa essere apprezzato pienamente dalla collettività non solo studentesca».

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L’innovativa iniziativa è stata presentata questa mattina dall’assessora alla Sicurezza e alla Legalità Zivelonghi insieme al Comandante della Polizia locale Luigi Altamura. Presenti la referente della Consulta provinciale degli studenti di Verona Roberta Spallone, la professoressa Luana Vincenti del Liceo Artistico di Verona, ma soprattutto le studentesse Camilla Bardini presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Verona – CPS e Vittoria Benfatti componente della Giunta del CPS e Coordinatrice Commissione Trasporti.

«È la prima volta da tanti anni che faccio il Comandate – dichiara Luigi Altamura – che studenti e studentesse propongono un tema di rispetto delle regole, di legalità, di conoscenza e di consapevolezza rispetto al codice della strada. Questi giovani sono stati i primi e a livello nazionale non ho trovato esempi e idee simili, perché questi vademecum di norma vengono fatti dagli organi di Polizia stradale, dal Ministero dell’Interno o dalle Polizie locali. Questa è quindi una idea innovativa di contributo di comunicazione sulla sicurezza stradale della città, una partecipazione positiva che merita un plauso».

Il Vademecum, graficamente impostato dalla classe IV G del Liceo Artistico di Verona, ha avuto il patrocinio del Comune di Verona – Assessorato alla Legalità, Sicurezza e Trasparenza, ed è stato realizzato sia in una versione più estesa e completa che in una versione “smart” più sintetica ma ugualmente completa ed anche in un documento interattivo con QRcode.

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Il vademecum

Perché un Vademecum sui monopattini elettrici

L’obiettivo è quello di favorirne la conoscenza da parte dei giovani, in particolare dei minori, attraverso uno strumento di chiara, semplice ed agevole consultazione, in modo da contribuire anche ad una maggiore sicurezza nella circolazione e, ove possibile, dare un contributo alla riduzione degli incidenti, anche gravi, che sempre più spesso si verificano nella nostra città.

Pubblicazione e diffusione

Verrà inviato a tutti gli istituti scolastici di Verona e Provincia, pubblicato sul social della Consulta Provinciale Studentesca e messo a disposizione del Comune e della Polizia locale perché possano utilizzarlo e divulgarlo alla cittadinanza.

Consulta Provinciale Studentesca (CPS) di Verona

La Consulta Provinciale Studentesca (CPS) di Verona è un organismo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale composto da due studenti per ogni istituto secondario di secondo grado della Provincia.

È un organismo apartitico e di durata biennale, e, al suo interno, opera attraverso Commissioni tematiche.

La CPS collabora con l’amministrazione scolastica, gli enti locali ed il MIM affinché le necessità della comunità studentesca siano messe in evidenza, avanzando proposte e progetti ed esprimendo pareri che vadano a soddisfare le richieste e le necessità degli studenti e che superino la dimensione del singolo istituto.

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