Tra (molta) musica e arte oggi inizia MAG

Musicisti, dj, band e rapper della scena italiana (e non solo). Da stasera fino al 26 agosto a Villa Trevisani Romani di Sona saranno loro ad alternarsi sul palcoscenico di un festival che da dieci anni è punto di riferimento per la sperimentazione e la tradizione artistico musicale del territorio scaligero. L’ingresso è libero.

La rassegna, arrivata al decimo anno e organizzata dalle associazioni Röcken & Emporio Malkovich con il patrocinio del comune di Sona e il sostegno del progetto Bando Alle Ciance 2018, si presta ad essere letta come una piattaforma dalle variegate declinazioni a partire dalle arti figurative per arrivare alla musica. A tagliare il nastro della rassegna questa sera sarà il cantautore underground Galeffi, a precederlo le band veronesi NØEN e Trehus.

Domani, 23 agosto, arriva l’elettronica di dj Tennis, le selezioni di Richard Dorfmeister (metà del duo Krüder & Dorfmeister e tra gli epigoni nel centro europa della musica elettronica) e, a seguire, quelle di Andrea Bra.

L’hip hop sarà il protagonista del 24 agosto con le rime cesellate e perfette del rapper Ensi, nella cornice di Mag, sarà accompagnato da dj MadKid. Sul palco lo precederanno il rap di Masamasa e  Suggest-ion. Sabato tutto all’insegna dell’Indie-pop con Cimini, cantautore calabrese autore del recente album “Ancora meglio” per l’etichetta  Garrincha Dischi (la stessa dello Lo Stato Sociale, per dire); ad introdurlo l’elettronica di Bawrut, con Cau d’apertura.

Si arriva a domenica 26 agosto e il gran finale è nelle mani dei veronesi C+C=Maxigross, con la Lite Orchestra di supporto, ma spazio anche per Underwood e Amanita. Tutte le band scaligere che faranno d’apertura sono presentate da La Verona Bene, con il progetto sotteso, che inizia a prendere forma, di un album collettivo.

Fascino non solo per le orecchie ma anche per gli occhi: dalle arti figurative alla fotografia, passando per installazioni, poesia e musica. Il Mag, come suggerisce l’acronimo (Musica – Arte- Giovani) unisce la sperimentazione e la tradizione artistico musicale nelle sue più svariate composizioni. Il bosco della villa di Sona per tutto il Festival sarà, infatti, trasformato in una giungla di installazioni con l’arte che invade la natura e la natura che ricorda a tutti di essere, prima di tutto, sempre arte da guardare. Non mancheranno, ovviamente, area food e vintage market.

 

La locandina:

 

 

 

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