Minacce e furti a centro ippico: tre arresti

Arrestato dopo aver fatto passare un anno da incubo ai proprietari di un centro ippico di Verona e Padova, tramite incendi, furti e minacce. A finire nei guai un italiano di 25 anni.

Incendi, furti, danneggiamenti: è quello che i titolari di un Centro Ippico di Verona e Padova subivano da gennaio 2018 ad oggi, finché non si sono visti costretti a cedere alle incessanti richieste estorsive. Difatti, proprio dall’inizio dell’anno scorso, a numerosi episodi di furti aggravati e altri importanti reati come furti di selle per cavalli dal valore di 4000 euro ciascuna, danneggiamenti alle attrezzature ippiche, fino ad arrivare ad incendi appiccati proprio all’ingresso di uno dei due maneggi, sono seguiti, puntuali, messaggi con richieste di denaro ed inquietanti minacce.

Gli imprenditori, destinatari da mesi di messaggi e chiamate minatorie, hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri di Cà di David lo scorso 19 gennaio, i quali hanno coinvolto i militari del NORM di Verona diretti dal Tenente Silvana Fabbricatore e dal S. Ten. Pierluigi Stella. A seguito di una attività di osservazione pedinamento e controllo i carabinieri hanno assistito assistevano alla consegna di 1.000 euro sui 4.000 pattuiti da parte delle vittime agli estorsori a Pontelagnoscuro, in provincia di Ferrara.

Immediato l’intervento che ha consentito di arrestare in flagranza di reato due ragazze italiane di 25 anni residenti a Occhiobello. A seguito di interrogatori e di un’indagine più approfondita, però, è emerso che la vera mente di quanto accaduto negli ultimi mesi è un giovane italiano di 25 anni, compagno e convivente di una delle due arrestate. Nei suoi confronti ieri sono scattate le manette in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal GIP di Ferrara.