Microchip: controllati 37 cani in città

Controlli serrati in tre parchi comunali nell’ambito del progetto “Cane sicuro”. Il servizio serve a verificare che tutti i cani siano stati microchippati e ad accrescere tra i proprietari l’attenzione e la cura del loro animale. Ieri, su 37 cani controllati, quattro sono stati trovati non in regola.

Sono 37 i cani sottoposti ieri al controllo del microchip da parte della Polizia municipale, di cui solo 4 non in regola. Il servizio, che ha trovato il riscontro positivo sia da parte dei proprietari dei cani che dalla gente presente nelle aree verdi, fa capo al progetto pilota “Cane sicuro”, avviato a giugno da Comune, Polizia municipale e Canile sanitario, per accrescere tra i cittadini l’attenzione per la sicurezza e la cura del loro animale.

Le zone controllate nella giornata di ieri sono state: l’area cani e il parco di via Plinio, con 21 cani esaminati; il Bosco e villa Buri (5 cani controllati) e il parco di via Anti (11 cani controllati).

A non essere in regola solo quattro cani fermati nell’area verde di via Plinio, due con microchip non registrato correttamente e due con cambio di proprietà non comunicato. I proprietari sono stati invitati a regolarizzare la registrazione del proprio cane in tempi brevi, per non essere raggiunti dalla sanzione.

Registrare il proprio cane all’anagrafe canina, con il relativo microchip, infatti, è obbligatorio per legge dal 1993 e il mancato rispetto comporta sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 78 euro ad un massimo di 233 euro. Da 104 euro a 259 invece, la multa per chi non applica il chip entro il terzo mese di vita.

“Un cane microchippato e registrato é un cane seguito con attenzione e, al di lá del doveroso riscontro legislativo, come Amministrazione ci teniamo che Verona sia una città dove i cani siano parte integrante del tessuto sociale, cosa che va di pari passo con l’identificarli e farsene carico responsabilmente”, queste le parole del consigliere delegato alla Tutela degli animali Laura Bocchi.