Mercato rionale e partite. Tosi: “Comune non vuole responsabilità”

Spostare gli orari delle partite di calcio delle 15 di sabato per permettere agli ambulanti del mercato rionale di continuare a lavorare. Questa la richiesta avanzata dall’assessore allo Sport di Verona, Filippo Rando, alla Lega di Serie A e B, che però non è piaciuta a Federico Benini, consigliere del Pd, e all’ex sindaco scaligero Flavio Tosi che hanno notato nell’atteggiamento dell’assessore alcune incongruenze.

La richiesta degli ambulanti del mercato dello Stadio è chiara: permettere lo sgombero dei banchi, prima delle partite di calcio del sabato al Bentegodi, ad un orario adeguato e non con troppo anticipo. Una preghiera che non è rimasta inascoltata e che ha trovato un sostenitore nell’assessore allo Sport Filippo Rando, il quale ha scritto personalmente una lettera alla Lega di Serie A, in cui gioca il Chievo, e a quella di Serie B dove gioca l’Hellas, chiedendo di spostare i match delle 15 del sabato. Il motivo? Tra pulizia e chiusura delle barriere i banchi di ambulanti sono costretti a chiudere molto prima dell’orario concordato con la Federazione italiana dei venditori ambulanti.

A non essere però convinti di questa apertura sono stati il consigliere comunale del Pd Federico Benini e il consigliere Flavio Tosi. Benini, oltre ad esprimere le proprie perplessità sulla richiesta avanzata da Rando, ha spostato l’attenzione anche sul progetto del nuovo stadio avanzato dall’amministrazione: “La premura dell’assessore Rando nei confronti del mercato rionale del quartiere Stadio oltre ad essere tardiva (a campionato già avviato) è pure sospetta. – afferma Benini – A parlare è lo stesso assessore che sta promuovendo il nuovo stadio per la cui sostenibilità la zona verrebbe rimpinzata di commerciale snaturando di fatto il mercato rionale? Oppure quella del nuovo stadio era soltanto una boutade estiva? Temo siano vere entrambe le ipotesi: la boutade estiva del nuovo stadio ha messo in allarme i commerciali di cui Rando ora cerca di riconquistare le simpatie con questa iniziativa fuori tempo massimo. La convivenza tra mercato e partite di calcio va ricercata per tempo, ma un ragionamento dovrebbe investire anche la collocazione di un eventuale nuovo stadio. – continua il consigliere Pd – Il quartiere non sarebbe infatti in grado di sopportare l’ulteriore appesantimento della viabilità che le iniezioni di commerciale previste dalla proposta di ricostruzione del Bentegodi in project financing comporterebbe. Chi vuol far credere il contrario non conosce il territorio e si limita a leggere le relazioni degli architetti pagati dalle ditte proponenti”.

Flavio Tosi, invece, parla di un’amministrazione comunale non pronta ad assumersi le responsabilità: “L’Assessore Rando dovrebbe parlare direttamente con il suo Sindaco, anziché scrivere alle Leghe di serie A e B. – dichiara Tosi – La decisione sull’orario di chiusura anticipata del mercato spetta infatti al Sindaco. Io avevo disposto che lo spazio venisse lasciato libero regolarmente alle 14 anche quando le partite iniziavano alle 15, così si tutelavano sia i commercianti che gli orari delle partite. Sboarina invece ha fatto chiudere il mercato alle 13 con Chievo-Juve alle 18! Ovvio che è più comodo per le istituzioni, perché non comporta responsabilità, sgomberare il mercato diverse ore prima, ma un Sindaco si dimostra tale quando ha il coraggio di prendere le decisioni e non di subire quelle altrui. Sboarina, al solito, decide di non decidere”.