Massimo Giorgetti parteciperà all’evento su Jan Palach
Dopo i numerosi interventi degli ultimi giorni, compreso quello di un gruppo di senatori cechi, sul caso del concerto in onore di Jan Palach a Verona si esprime anche il vice presidente del Consiglio Regionale Massimo Giorgetti.
“Terra e Libertà” è il titolo dell’evento in programma per il 19 gennaio a Verona, organizzato dall’associazione “Nomos”, che ha sollevato numerose discussioni negli scorsi giorni. Al centro delle critiche in particolare il patrocinio offerto dalla Provincia di Verona.
Prima con un comunicato stampa e poi con un post su Facebook nel pomeriggio di mercoledì 9 gennaio, il consigliere regionale Massimo Giorgetti ha voluto mettere in chiaro la propria opinione ed esprimere la propria vicinanza alla destra veronese: “Giorni che infuriano polemiche per un concerto in ricordo di Jan Palach… – ha scritto su Facebook – la sinistra si mobilita per protestare. A questa sinistra che ormai vive solo di polemiche vorrei chiedere: ma dove eravate quando i carri armati russi schiacciavano il popolo cecoslovacco? Vi siete dimenticati di quando inneggiavate al paradiso comunista? Solo la destra si è assunta da sempre il ruolo di conservare la memoria di quei fatti e questa non può diventare una colpa, è un merito! Specialmente per la destra veronese”.
https://www.facebook.com/massimo.giorgetti.3701/posts/409259566522562
Giorgetti ha inoltre annunciato la sua partecipazione all’evento tramite un comunicato stampa, nel quale aggiunge: “A differenza di Che Guevara, non esistono in giro magliette che ricordino il volto e il gesto di Jan Palach, non ci sono santini né agiografie. Alle spalle di Jan Palach non c’è la fabbrica internazionale degli idoli, ma solo la memoria stinta, solitaria e sommersa di alcuni ragazzi del suo tempo e ancor meno di qualcuno oggi. Eppure lui fu l’esempio più bruciante della rivolta contro il totalitarismo e l’oppressione dei popoli, il simbolo vivente e morente dell’amore di libertà fuso insieme all’amor patrio e il primo segno di annunciazione al mondo del crollo del comunismo”.

Al post su Facebook Giorgetti ha allegato alcune foto di volantini, manifestazioni e scritte sui muri negli anni ’70 a Verona. “È bene ricordare a tutti che a Verona solo i movimenti giovanili del Msi, dagli anni 70 erano in prima linea contro l’invasione sovietica con striscioni, volantini e sui muri della città, i social del tempo. Si arriva all’assurdo di affermare che Guccini è legittimato a ricordare Jan Palach e un gruppo musicale di destra no. Non credo proprio abbiano doti canore inferiori al cantautore della sinistra italiana. L’auspicio – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto – è che da Verona parta una competizione su chi ricorda di più Jan Palach, e non il divieto di poterlo fare”.
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