Marmolada, trovata l’undicesima vittima. Zaia: «Speranze finite»
È stata recuperata nelle scorse ore l’undicesima vittima della tragedia sulla Marmolada. Stamattina le ricerche sono ripartite con i soccorritori che nei giorni scorsi avevano trovato resti organici e attrezzatura riconducibile agli alpinisti morti.
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Al momento l’undicesimo corpo è in fase di identificazione, come si apprende dall’Ansa: «Non ci sono elementi per dire che ci sono altri morti: le vittime accertate sono 11» ha detto il comandante del Ris, Giampietro Lago, durante una conferenza stampa a Canazei. «Le salme saranno riconsegnate solo a ricerche concluse», ha detto Lago.
Anche il Governatore del Veneto Luca Zaia ha espresso il proprio rammarico: «Purtroppo è finita nel peggiore dei modi. Non c’è più nessuna speranza. Con le analisi dei Ris, gli 11 dispersi iniziali della tragedia sulla Marmolada sono diventate 11 vittime ufficiali. Siamo vicini ai familiari delle persone che hanno vissuto una delle più brutte pagine di storia delle nostre montagne, un episodio che si fa fatica ancora ad accettare e a comprendere. Otto di queste vittime sono venete, la nostra Regione paga un tributo pesantissimo. Ringrazio i soccorritori, le forze dell’ordine, i volontari e il personale sanitario che subito dopo il tremendo boato di domenica scorsa hanno dato tutto. Ricordo che abbiamo anche 8 feriti, tre dei quali sono stati ospitati negli ospedali veneti. E ringrazio tutti gli operatori che nel corso di tutta questa settimana hanno in qualche caso addirittura rischiato la loro stessa vita durante le ricerche, nella speranza di trarre in salvo eventuali superstiti».
«Le ricerche tuttavia non si fermano e proseguiranno nei prossimi giorni: lo si deve per rispetto verso chi non potrà più riabbracciare i propri cari. Ai familiari delle vittime va il mio più sincero e totale cordoglio».
Intanto è arrivata poco fa la notizia che uno dei sopravvissuti, S.G., il paziente tedesco soccorso e curato dall’Ulss 1 Dolomiti a Feltre, sta bene ed è stato dimesso questa mattina. Accompagnato dai familiari, concluderà la convalescenza in una struttura vicino casa. Prima di lasciare l’ospedale feltrino, ha riservato parole di gratitudine e apprezzamento per i soccorsi e le cure ricevute.
Per quanto riguarda gli altri feriti, le condizioni della signora ricoverata a Belluno, M.C., sono in via di miglioramento. Rimane in prognosi riservata invece Davide, il giovane trentino in cura all’ospedale di Treviso.

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