Maltempo in Veneto, la Regione chiede lo stato di emergenza nazionale
Zaia vuole lo Stato di Emergenza Nazionale
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha inviato oggi alla Presidente del Consiglio Meloni la richiesta dell’attivazione dello Stato di Emergenza Nazionale.
«Il maltempo che ha flagellato in questi giorni la Regione Veneto e l’intero Nord Italia ha provocato danni gravi e diffusi, oltre il ferimento di numerose persone». Sono le parole del Presidente Zaia, che ha inviato anche la contestuale richiesta di attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale, per lo stato di calamità che ha colpito anche il comparto agricolo. Il documento è stato trasmesso nelle scorse ore agli uffici di Governo.
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«Nei giorni scorsi avevo già firmato lo Stato di Emergenza Regionale, più volte aggiornato per far fronte agli eventi che sono successi dal 13 al 25 luglio; con questo ulteriore documento chiediamo al Governo il riconoscimento di un’emergenza che per gravità, estensione e durata, ha assunto un rilievo di carattere nazionale e la possibilità di accesso al Fondo di Solidarietà previsto per i danni catastrofali. Con l’occasione ringrazio nuovamente l’intero Esecutivo per la vicinanza dimostrata al Veneto in queste difficili giornate», conclude il Presidente.
Ieri è iniziata la conta dei danni in città a Verona e in provincia, con gravi conseguenze a Peschiera, ma non solo. Anche le associazioni di categoria si sono attivate, per esempio Confcommercio e Confartigianato si sono messe al servizio dei propri associati che dovessero segnalare danni.
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Guarda alcune immagini di danni in agricoltura nel Veronese
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Danni in agricoltura, Caner scrive a Lollobrigida
«La situazione in cui versa il settore agricolo nelle regioni del nord Italia a seguito degli eccezionali eventi atmosferici è allarmante. I venti forti, le trombe d’aria e le grandinate hanno ripetutamente colpito estesi territori e hanno pesantemente danneggiato sia le strutture e dotazioni aziendali (serre, stalle, annessi rustici, macchine e attrezzature ecc.), sia le coltivazioni compromettendo seriamente i raccolti e la continuità produttiva stessa delle aziende agricole». Così l’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto, Federico Caner, interviene anche a nome degli assessori all’Agricoltura della Lombardia, dell’Emilia Romagna, del Piemonte e del Friuli Venezia Giulia, scrivendo direttamente al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
«Intere campagne sono state devastate e richiedono urgentemente un adeguato sostegno. Vista l’entità dei danni subiti e l’ampiezza dei territori interessati, risulta necessario incrementare le risorse che annualmente vengono destinate dal Fondo di solidarietà nazionale per il ripristino dei danni subiti dalle strutture e attrezzature aziendali, ai sensi dell’articolo 5 del D.lgs. n. 102/2004».
«In questi giorni mi sono confrontato costantemente con i colleghi delle regioni colpite da questa forte ondata di maltempo e siamo a riferire sulla gravità e l’estensione dei danni registrati – prosegue Caner -. Ritengo opportuno prevedere la possibilità di attivare un intervento per il ristoro dei danni subiti per effetto della grandine, in deroga a quanto previsto dal d.lgs. n.102/2004 che limita gli indennizzi alle colture non assicurabili. È necessario dare un riscontro tempestivo a tutti gli imprenditori e alle aziende agricole che in questi giorni hanno visto investimenti milionari andare in fumo».
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