Malcesine scende in piazza per il suo medico di base
di Ilaria Capola e Matilde Anghinoni
Malcesine potrebbe perdere due medici di base, gli unici due presenti sul territorio e che coprono anche il Comune di Brenzone. Uno di loro è Massimiliano Lizzani che per motivi personali sta prendendo in considerazione l’idea di lasciare il suo ambulatorio sul lago. Ed è proprio a lui che la comunità di Malcesine chiede di restare. Ieri pomeriggio, alla fine del suo turno, il medico è uscito dall’ambulatorio e si è trovato davanti un sit-in di persone che gli hanno voluto dimostrare tutta la loro vicinanza.
Quello che sta succedendo a Malcesine non è un caso isolato, e non è la prima volta che avviene. Prima dell’arrivo del dott. Lizzani, il Comune è rimasto otto mesi senza un medico di base costringendo i cittadini a rivolgersi alla guardia medica. La distanza dalla città e il tempo necessario per raggiungere Malcesine, soprattutto nei periodi di alta stagione, sono tra i fattori che sfavoriscono il Comune.
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«Non è solo un problema di Malcesine – spiegano i partecipanti al sit-in -. In tutta Italia mancano medici di base e questa situazione crea gravi danni, soprattutto agli anziani. Noi abbiamo deciso di scendere in piazza perché abbiamo trovato un medico presente nella comunità, che non si tira indietro e che lavora anche oltre al suo orario. Tra le varie cose, il dott. Lizzani fa anche visite a domicilio e quindi vogliamo dimostrargli la nostra vicinanza e chiedergli di rimanere».
A scendere in piazza per il medico di base anche l’amministrazione di Malcesine. «Oggi siamo qui per cercare di fare cambiare idea al dott. Lizzani – spiega il vicesindaco Livio Concini -. Sappiamo che ha vissuto un episodio che lo ha amareggiato e che lo spinge a voler andarsene ma la popolazione lo apprezza. Questo va oltre alla necessità di avere un medico di base; abbiamo trovato buon professionista che si prende cura di tutti noi». L’amministrazione, nel frattempo, si sta muovendo per tamponare la situazione nei limiti dei suoi poteri e ha chiamato una guardia medica che sarà operativa dal primo novembre.

«È un medico molto scrupoloso, attento, che prende a cuore la salute dei suoi pazienti e si dà da fare. – ha spiegato anche Mara, scesa anche lei in piazza per Il dott. Lizzani -. Per un paese come quello di Malcesine, al confine e spesso penalizzato dalla scomodità ad arrivarci, è necessario».
Dopo essere uscito dal suo ambulatorio, il medico di base ha salutato commosso uno ad uno i partecipanti ma, per il momento, la sua decisione di andarsene non vede cambiamenti.
Il servizio dei colleghi de L’Adige
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