Carenza medici di base, la salute è un diritto negato? IL TEMA DEL GIORNO

Il tema del giorno di oggi è dedicato alla situazione dei medici di famiglia, con sempre più difficoltà per i cittadini nell'assistenza sanitaria di prossimità. Secondo il sindacato Spi Cgil nel Veronese ci sono 197 zone carenti.

Medici Specializzandi in servizio pronto soccorso medico di base servizio medico distrettuale bolca
Foto d'archivio
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Il tema del giorno: la carenza dei medici di base

Il sindacato Spi Cgil non ha mezze misure: la carenza dei medici di famiglia mette a rischio il diritto alla salute. Proprio ieri il sindacato ha diffuso la propria analisi sui dati nel Veronese: «Le zone rimaste scoperte da medico di medicina generale a Verona sono calate soltanto di due unità, dalle 199 dell’aggiornamento del 23 giugno 2023 alle odierne 197 (dato del 29 settembre)».

Le zone più problematiche sono la cintura sud di Verona, il lago di Garda, il quadrante sud-ovest e la Pianura veronese. «Sul fronte della continuità assistenziale (ex guardie mediche) ci sono da assegnare 115 incarichi nel veronese, uno in meno dello scorso giugno» puntualizza il sindacato.

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Il punto di vista dei medici

Franca Mirandola, medico di base di Verona iscritta al sindacato Uil Fpl, è stata ospite negli studi di Radio Adige Tv per l’intervento a “Squadra che vince”. Sul valore della figura del medico di famiglia, Mirandola afferma: «Noi ci prendiamo carico della persona, più che della malattia, con tutto il suo contesto, anche della patologia cronica e delle riacutizzazioni che possiamo gestire sul territorio».

I medici di medicina generale sono attivi anche in capillari azioni di prevenzione. «Adesso siamo in piena campagna vaccinale, per cui facciamo una prevenzione anche di comunità, non solo la persona della famiglia» spiega la dottoressa Mirandola, che fa parte di una medicina di gruppo di otto medici nel quartiere di Santa Lucia. Contando almeno 1500 (e anche 1800) pazienti a testa, è una porzione piuttosto ampia della popolazione. L’impatto è notevole.

Franca Mirandola, medico di famiglia a Verona medici di base
Franca Mirandola, medico di famiglia a Verona

«Ci dicono che lavoriamo poco, 3 ore al giorno e 15 ore a settimana. Non è vero» rivendica Mirandola, sottolineando anche la mole di prescrizioni e lavoro burocratico da fare. «In genere un medico di base che lavora bene fa dalle 10 alle 12 ore di lavoro al giorno». E ancora: «Veniamo accusati di prendere moltissimi soldi. Bene, però nessuno fa il conto di quante spese abbiamo: una gran parte del personale infermieristico e collaboratori di segreteria e studio lo paghiamo noi».

«Non è contemplata per noi la malattia e neanche le ferie perché abbiamo un contratto di libero professionista convenzionato. Io faccio da tutor ai giovani medici in formazione… Restano basiti quando vedono il lavoro che facciamo» aggiunge la dottoressa. E poi le telefonate: «La telefonata è un atto medico. Se io rispondo al telefono a un paziente mi assumo la piena responsabilità di quello che dico».

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Il sindaco alle prese con un medico assenteista

Per tanti medici che si impegnano oltre il dovuto, come testimoniato dalla dottoressa Mirandola, capitano talvolta alcuni casi e comportamenti che mettono in difficoltà i pazienti e un intero paese. Come è successo recentemente a Tregnago con la dottoressa Maria Colavita.

«La dottoressa che doveva entrare in servizio il 1° settembre – ha spiegato il sindaco di Tregnago Simone Santellani ai microfoni di Radio Adige Tv – poi la prima settimana ha avuto una un’assenza giustificata da un lutto familiare, quindi non ci siamo preoccupati della cosa. Purtroppo l’assenza è stata prorogata dieci-undici giorni. Sono cominciate a correre voci sul passato della dottoressa, come ripreso anche da trasmissioni televisive e giornali, di assenze prolungate dal lavoro».

Dopo alcuni giorni di criticità per i pazienti, la dottoressa ha dato dato le dimissioni il 23 settembre, ma questo ha fatto cessare in maniera automatica e simultanea anche l’incarico della sostituta. «Fortunatamente, e anche grazie all’intervento tempestivo del distretto, è stato indetto subito un nuovo avviso pubblico e un medico ha dato la propria disponibilità». Proprio ieri ha preso servizio.

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Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”

Questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv appuntamento con il tema del giorno anche a “Squadra che vince“, il programma condotto dal direttore del Gruppo Verona Network Matteo Scolari.

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