Malcesine, oltre 22mila firme contro la croce sul Baldo

In pochi giorni l'appello ha raggiunto le 22mila firme, a fronte di un obiettivo di 25mila: i cittadini di Malcesine chiedono a gran voce lo stop al progetto di installazione di una croce di 18 metri sul Monte Baldo.

Monte Baldo
Monte Baldo

Si alza sempre di più il numero delle firme raccolte dalla petizione contro l’installazione di una croce di 18 metri sul Monte Baldo. L’appello, lanciato dal gruppo Vivere Malcesine su Change.org e che ha già raccolto più di 22mila sottoscrizioni, si rivolge ai politici coinvolti e alle associazioni ambientaliste per chiedere che venga preservato l’ecosistema del monte.

«Il Comune di Malcesine – si legge nel testo – ha autorizzato in fretta e furia una società privata a installare una croce di ben 18 metri in uno dei punti panoramici più suggestivi del Monte Baldo che si affaccia sul Lago di Garda, già frequentato da migliaia di visitatori e visitatrici durante la stagione turistica per mezzo soprattutto del collegamento della Funivia di Malcesine».

Secondo i promotori «il progetto della Croce stravolgerà di fatto tutto l’assetto naturale della zona limitrofa, ad oggi ancora intatto. Si prevede, infatti, l’installazione di una croce astile alta 18 metri con dei lavori in calcestruzzo armato per la messa in posa, consistenti in un basamento di svariati metri cubi, piastre di acciaio, 8 barre di 9 metri e 4 barre da due metri. Di fatto si intende recintare la zona, ad oggi usufruibile liberamente, inserendo delle sedute in pietra. Si vuole infine realizzare il collegamento tra il Santuario della Madonna della Corona/Spiazzi e Tratto Spino/Monte Baldo (15 km di distanza)».

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«Ci fa paura – prosegue il testo – immaginare cosa significhi permettere questo collegamento: strade asfaltate che ad oggi sono sterrate e assolutamente vietate al transito turistico, parcheggi costruiti in zone montane dalla natura incontaminata, costruzione di infrastrutture, quali bagni pubblici, ove ad oggi non ci sono neanche le fogne e tantomeno l’acqua, inquinamento ambientale e acustico, rifiuti da smaltire… E tutto questo in una delle zone più preziose del Monte Baldo!».

«L’inserimento di una croce alta 18 metri (paragonabile a un edificio di sei piani), in un contesto che punta a diventare patrimonio Unesco, contrasta in modo stridente con il concetto di montagna e di rispetto per la natura. E tutto questo a favore di una società privata che gestirà e sfrutterà per 33 anni i diritti d’autore connessi all’opera d’arte».

I promotori concludono rivolgendosi direttamente agli utenti della piattaforma «chiediamo quindi il tuo prezioso aiuto, invitandoti a firmare la nostra petizione, che sarà nostra cura inoltrare alle istituzioni preposte alla tutela e salvaguardia dell’ambiente».

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