Mafia ed edilizia: il 14% delle imprese veronesi è a rischio

Il settore delle costruzioni vale 1,4 miliardi di euro e rappresenta il 14,4% delle imprese totali di Verona: un piatto ricco in cui si infiltra la mafia. Servono trasparenza negli appalti e fornitori affidabili.

Camera di Commercio - mafia edilizia consulta legalità
Il convegno “Mafia e Edilizia. Quali politiche e strumenti?” organizzato dalla Consulta della Legalità della Camera di Commercio di Verona in collaborazione con Avviso Pubblico
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Il 14% delle imprese veronesi è a rischio di infiltrazione mafiosa. Si tratta delle imprese edili. È quanto emerso dal convegno “Mafia e Edilizia. Quali politiche e strumenti?” organizzato dalla Consulta della Legalità della Camera di Commercio di Verona in collaborazione con Avviso Pubblico. Un tema di assoluta attualità e priorità, visti anche i temi sollevati dall’ultima puntata della trasmissione Rai Report.

«Oggi, presentiamo – ha aperto i lavori Paolo Artelio, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona – le risultanze dell’attività del gruppo di lavoro dedicato al settore dell’edilizia, uno dei più a rischio poiché in espansione e quindi appetibile, vale 1,4 miliardi di euro di valore aggiunto (nel Veronese nel 2021, ndr). Le infiltrazioni mafiose nel settore dell’edilizia di Verona vanno prevenute con un impegno corale da parte di tutti gli attori coinvolti. Le imprese e la pubblica amministrazione devono adottare misure di prevenzione, come la trasparenza delle procedure di gara e l’utilizzo di fornitori affidabili».

«I cittadini devono essere informati e sensibilizzati sul tema delle infiltrazioni mafiose, per poter segnalare eventuali sospetti alle autorità. Solo attraverso un impegno comune sarà possibile prevenire efficacemente questo fenomeno e garantire un futuro di legalità e sviluppo per il nostro territorio» ha aggiunto Artelio.

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Paolo Artelio
Paolo Artelio

Il vice Prefetto di Verona, Anna Grazia Giannuzzi, ha sottolineato «il rilevante impegno e la grande attenzione al territorio della Prefettura. Prosegue l’attività di prevenzione con le verifiche antimafia e di contrasto con le interdittive. In generale occorre fare cultura della legalità e formazione».

Secondo il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, «queste iniziative di informazione e formazione sul tema delle infiltrazioni mafiose nel sistema economico rappresentano sicuramente un passo avanti importante messo in campo dalla Camera di Commercio di Verona, dalle associazioni di categoria, dai sindacati e da Avviso Pubblico con la collaborazione delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Occorre essere consapevoli, vigili e continuare e tenere la testa alta per prevenire fenomeni criminosi».

Alberto Franzo, segretario generale di Filca Cisl Verona, ha spiegato che «dobbiamo tener conto della forte crescita dovuta al Pnrr e al super bonus 110%: questa preoccupa perché a questo forte sviluppo si può accompagnare il dumping contrattuale cioè l’evasione dal contratto dell’edilizia che spesso viene usata per diventare invisibili cioè per non essere rintracciati».

Bruno Pigozzo, coordinatore dell’Osservatorio della Regione Veneto per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa ha sottolineato come «di fronte a situazioni ormai concrete di presenze radicate nel territorio sia necessaria un’azione sistemica e continuativa da parte di tutti i soggetti coinvolti nella tutela della legalità. In particolare dal punto di vista istituzionale la Regione si è dotata di uno strumento normativo, la legge 48 ormai da anni ma deve essere ancora applicata in toto».

Carlo Trestini, presidente di Ance Verona, è intervenuto sulle criticità del settore: «Scarsità di manodopera, cassetti fiscali incagliati per il blocco della cessione del credito e prezzi non adeguati sono le principali criticità. Gli appalti pubblici nell’edilizia sono visti come un settore vulnerabile alle infiltrazioni mafiose, eppure è l’ambito dove sono state applicate le misure legislative più stringenti. Come Ance abbiamo aderito al Protocollo di Legalità siglato con il Ministero degli Interni e la Prefettura di Verona. Uno strumento che va in questa direzione perché consente alle imprese di obbligarsi ad affidare anche i subcontratti solo a imprese censite in white list o a richiedere, tramite l’associazione, l’antimafia. La territorialità deve essere un baluardo alla legalità e occorre massima collaborazione anche da parte della politica».

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Carlo Trestini ANCE Verona Superbonus
Carlo Trestini, presidente di ANCE Verona

Il quadro del settore

Il numero delle imprese attive nel settore delle Costruzioni è di 13.639 (-5% sul 2021): rappresentano il 14,4% delle imprese totali di Verona. Il tasso di artigianalità nel settore delle costruzioni è del 68,1%: 4 imprese artigiane su 10 sono nel settore delle Costruzioni (tot. 9.967). Le imprese artigiane sono prevalentemente imprese individuali. Nel 2021 il valore aggiunto nel settore “Costruzioni” è stato pari a 1.375,1 milioni di euro, pari al 4,9% del valore aggiunto complessivo veronese. Gli addetti alle localizzazioni nel settore Costruzioni sono 31.896 lavoratori (operai).

Elaborazione dati: Servizio Studi e Ricerca CCIAA Verona su dati Infocamere, Cassa edile Verona, Istituto G. Tagliacarne

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