Mafia e informatica, Bianchini risponde a Report: «Verona non c’entra»

Arriva un puntualizzazione dell’assessore ai Servizi demografici e all’Informatica Stefano Bianchini in merito al servizio trasmesso da Report su Roberto Recordare, commercialista calabrese di Palmi accusato dagli investigatori di aver messo in piedi un colossale sistema di riciclaggio per conto di camorra, Cosa nostra e ‘ndrangheta. Il servizio riporta che Golem Software, società con a capo Recordare…

Arriva un puntualizzazione dell’assessore ai Servizi demografici e all’Informatica Stefano Bianchini in merito al servizio trasmesso da Report su Roberto Recordare, commercialista calabrese di Palmi accusato dagli investigatori di aver messo in piedi un colossale sistema di riciclaggio per conto di camorra, Cosa nostra e ‘ndrangheta. Il servizio riporta che Golem Software, società con a capo Recordare e che si occupa della fornitura di software gestionali alle amministrazioni, avrebbe tra il portafoglio clienti anche il Comune di Verona. 

«Smentisco nel modo più assoluto quanto riportato nel servizio di Report andato in onda nei giorni scorsi – afferma l’assessore Bianchini -. Il Comune di Verona non ha alcun tipo di rapporto con la società Golem gestita dall’imprenditore calabrese e mai lo ha avuto. Al contrario di quanto riportato dalla voce fuori campo, i software informatici utilizzati per i dati dei Servizi demografici e dei Tributi del Comune non sono forniti dalla Golem bensì da due diverse società. Ho fatto verificare accuratamente tutti gli appalti e gli affidamenti dei vari servizi di cui il Comune si avvale per i prodotti informatici che servono a far funzionare il grande apparato dell’Anagrafe, dei Servizi ai cittadini e dei Tributi, che confermano la falsità delle informazioni riportare da Report».

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