Ucraina, Zaia: «Già 660mila euro raccolti»
Zaia: «Covid in fase endemica. Profughi, c’è l’accordo con gli albergatori»
Il presidente del Veneto Luca Zaia ha tenuto una conferenza stampa questa mattina nella quale ha illustrato l’andamento dei dati Covid. Ha poi esposto il proseguimento degli aiuti umanitari della Regione ai profughi ucraini. Sul conto corrente promosso dalla Regione Veneto per raccogliere donazioni per la causa dei cittadini ucraini «siamo già a 661mila euro raccolti» ha fatto sapere oggi il Presidente.
Covid: «Siamo in fase endemica, ma non abbassiamo la guardia»
Zaia inizia con i dati Covid. «Non abbassiamo la guardia. Resto convinto che la fase endemica sia iniziata, abbiamo quindi abbandonato la fase pandemica. Dovremo abituarci sempre più a convivere con il virus. Io penso che nel futuro prossimo i test li faremo solo ai sintomatici e che gradualmente si smetterà di farli a tappeto. Abbiamo molti paucisintomatici e asintomatici. Questo non significa che il virus non ci preoccupi dal punto di vista ospedaliero».
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Ucraina, il Veneto in prima linea per gli aiuti
Prosegue: «L’emergenza si fa sentire. 14.112 profughi sono passati dal Veneto e che hanno ricevuto un tampone. Di questi, 7.109 risiedono attualmente qui. Il 36,6% sono minori. Nei nostri hub abbiamo ancora posto per 656 persone. Sono stati trovati ottanta profughi positivi, quindi un’incidenza molto bassa. Abbiamo fatto 1.538 vaccinazioni, delle quali il 70% anti-Covid».
I contatti per offrire posti letto
Forte è la solidarietà fornita dai Veneti. «L’offerta degli alloggi dei cittadini Veneti è arrivata a oltre 10mila posti letto. Per chi volesse offrire disponibilità posti letto è 800 990009 o ucraina@regione.veneto.it».
L’accordo con le strutture ricettive
«In qualità di Commissario per l’emergenza Ucraina per il Veneto, ho firmato un’ordinanza con la quale si attiva la possibilità di ospitalità nella rete alberghiera della regione. Ringrazio tutte le categorie del settore che hanno già dato la loro disponibilità. Volevamo evitare l’ipotesi delle tendopoli e, con questo accordo, la disponibilità di letti nella rete degli ex ospedali, la generosità dei veneti che spontaneamente hanno già offerto 10.323 alloggi, contiamo di farcela».
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«Gli hotel interessati – ha anticipato Zaia in attesa delle procedure formali relative all’ordinanza – sono tutti quelli da due stelle in su, in forma non esclusiva, il che significa che potranno mettere in campo anche una o due camere continuando la loro attività con la clientela ordinaria. I costi, che saranno coperti dai fondi della struttura commissariale, e quindi da Roma, ammontano a fino 35 euro più iva per il servizio di pernottamento e prima colazione; e a fino 60 euro più iva per la pensione completa».
«I bambini sotto i 10 anni godranno di uno sconto del 50%. Ogni hotel non potrà superare l’introito complessivo annuo di 214.900 euro. Le Associazioni degli albergatori sono state straordinarie nell’aderire immediatamente. Ora comincerà la raccolta reale delle offerte attraverso tutti i canali disponibili, tra i quali il numero verde della Protezione Civile regionale 800990009 e la mail ucraina@regione.veneto.it».
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