L’ospedale di Borgo Roma cambia volto: 4 reparti rinnovati con 22 posti letto in più

Investimento da 6 milioni di euro da fondi regionali e statali per il completo rinnovo di quattro reparti al Policlinico di Borgo Roma. Tecnologie all’avanguardia e stanze di degenza con telemetria.

Ospedale Verona Borgo Roma - area per le cure ad alta intensità
Ospedale Verona Borgo Roma - area per le cure ad alta intensità
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Sta prendendo forma il grande ammodernamento del policlinico a Borgo Roma. Con i primi quattro reparti totalmente rinnovati si sono aggiunti 22 posti letto in più per le degenze di Ematologia, Medicina d’urgenza, Medicina interna B e Medicina interna C.

Con un investimento di 6 milioni di euro (fondi Regione Veneto e statali), queste 4 Unità operative sono oggi all’avanguardia sia per le dotazioni tecnologiche e i dispositivi sanitari sia per la sistemazione alberghiera dei pazienti.

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Dotazioni tecnologiche. I cantieri sono cominciati a fine 2022 e proseguiti per tutto l’anno scorso, con successivo trasferimento dei pazienti. Il moderno sistema di trattamento dell’aria con ricambio completo (a finestre chiuse) da 6 a 10 volte l’ora, di cui sono dotati questi 4 reparti, è particolarmente importante per Ematologia perché riduce il rischio infettivo con pazienti trapiantati. Mentre per la Medicina d’urgenza l’importante novità riguarda l’Open space della Medicina d’urgenza, una sezione ad alta intensità di cura con 8 posti letto per patologie acute che permettono la ventilazione assistita senza intubazione e con monitoraggio costante cardiovascolare.

Ospedale Verona Borgo Roma - nuovi reparti
Ospedale Verona Borgo Roma – nuovi reparti

Inoltre, tutti i posti letto sono predisposti per la telemetria con telecamere di sorveglianza nella postazione infermieristica e posta pneumatica per l’invio dei campioni ai laboratori che evita lo spostamento del personale soprattutto nelle ore notturne. Molti anche i sistemi di sicurezza per l’apertura porte dei reparti, per la protezione antincendio e per i filtri di erogazione dell’acqua.

Comfort alberghiero. Le stanze di degenza rispondono ai più elevati standard con servizi igienici per la movimentazione di carrozzine, maniglioni, antenne wi-fi, tivù, illuminazione a basso consumo energetico, sistema di chiamata con display, stanze singole per l’isolamento.

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Alla presentazione di oggi, oltre ai quattro primari, erano presenti il Direttore generale Callisto Marco Bravi, l’ingegner Maurizio Lorenzi responsabile Servizi tecnologici e il dottor Piersandro Sette Direzione medica ospedaliera Borgo Roma.

Ospedale Verona Borgo Roma - da sx Minuz, Krampera, Bravi, Girelli e Friso
Ospedale Verona Borgo Roma – da sx Minuz, Krampera, Bravi, Girelli e Friso

Callisto Bravi, Direttore generale: «Il rinnovo dell’ospedale di Borgo Roma è un grande obiettivo a cui stiamo lavorando da tempo perché le risorse necessarie sono ingenti. Vedere che prende forma è una bella soddisfazione perché è finita l’epoca di un policlinico ‘datato’ ed è finalmente cominciata quella del nuovo policlinico, che non ha nulla da invidiare al Polo Confortini. L’aspetto principale, oltre alle strumentazioni all’avanguardia e a comode stanze di degenza, è l’aumento di 22 posti letto, che sono fondamentali con l’invecchiamento della popolazione e le sempre maggiori necessità di cure da parte della popolazione».

Prof. Mauro Krampera, direttore UOC Ematologia (accompagnato da prof.ssa Cristina Tecchio responsabile del trapianto di midollo osseo di Verona, coordinatrice infermieristica Elena Marcomini e vice coordinatore Niccolò Allegri): «L’ematologia passa a 18 posti letto compresi quelli per la sezione trapianti ad alta intensità, che sta per essere finito. Il problema dell’Ematologia è che ci sono pazienti ad alto rischio infettivo, il personale medico e sanitario è specializzato e selezionato ma sono indispensabili anche le strutture come ad esempio la filtrazione dell’aria. Oggi il reparto risponde perfettamente alle più avanzate esigenze di cura per i ricoveri ordinari, per i trapiantati e per le immunoterapie più avanzate come i trattamenti Car-T di cui siamo centro regionale».

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Ospedale Verona Borgo Roma - Ematologia - prof Krampera primo a sinistra
Ospedale Verona Borgo Roma – Ematologia – prof Krampera primo a sinistra

Prof. Domenico Girelli, direttore UOC Medicina d’urgenza (accompagnato da prof. Ernesto Crisafulli direttore UOS Medicina d’urgenza e dott.ssa Maddalena Manzini coordinatrice): «Adesso la nostra dotazione tecnologica è all’avanguardia, presente in pochi ospedali. Questi standard elevati rappresentano la moderna evoluzione della Medicina interna, che si occupa di pazienti complessi con più patologie e spesso anziani. Avere a disposizione queste tecnologie ci permette di erogare cure efficaci in tempi brevi e in maniera meno invasiva. La nostra area ad alta intensità, ad esempio, ci permette di trattare gli scompensi cardiaci acuti ma anche le difficoltà respiratorie gravi con ventilazione assistita non invasiva. A Borgo Roma abbiamo realizzato il concetto di ospedale moderno, in cui nello stesso reparto ci sono sezioni per le diverse intensità di cura a seconda della gravità dei casi perché la Medicina interna si occupa integralmente del paziente e non della singola patologia».

Prof.ssa Simonetta Friso, direttore UOC Medicina generale B (accompagnata da Andrea Strenghetto coordinatore): «Siamo passati da 24 a 32 posti letto, che sono fondamentali perché il nostro reparto è specializzato in malattie molto frequenti di tipo immunologico e coagulativo, come patologia della coagulazione, trombosi, trombofilie, anemie falciformi, talassamia e anemie rare. In alcuni casi si tratta di casistiche invalidanti anche in persone giovani, ma più in generale sono pazienti complessi con molte criticità per i quali si richiede il ricovero ospedaliero in strutture come la nostra di particolare competenza. Per alcune patologie siamo centro regionale e nazionale di riferimento, quindi maggiori posti letto e un adeguato comfort per le degenze lunghe è molto importante».

Prof. Pietro Minuz, direttore UOC Medicina generale C: «Anche noi siamo aumentati di 8 posti letto per coprire le necessità di patologie internistiche varie come cardiologiche, oncologiche e polmoniti, ma soprattutto per la nostra specializzazione che è l’ipertensione e le malattie cardiovascolari. Con la nuova tecnologia abbiamo aumentato la nostra capacità diagnostica in autonomia, come avviene ad esempio con gli scompensi cardiaci che rappresentano il 40% dei nostri ricoveri. Il vantaggio del nuovo reparto è anche la sua flessibilità modulare a seconda delle esigenze di cura e la telemetria che ci permette il monitoraggio costante dalla postazione centrale».

Dottoressa Giovanna Ghirlanda, Direzione medica ospedaliera che si è occupata del trasloco dei reparti: «Il metodo organizzativo per i trasferimenti è ormai rodato nella nostra Azienda con l’esperienza di tanti anni. Prima ancora che i locali siano ultimati, scatta uno schema di attività che coinvolge molte funzioni dalla logistica alle professioni sanitarie e i medici. Senza chiudere mai i reparti, questa metodologia garantisce la sicurezza dei pazienti e la continuità assistenziale».

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