Una bara di cartone con la scritta “morto per Dpcm” sulle scalinate del municipio di Verona. È stato uno dei momenti-clou della manifestazione del mondo dello sport, che stamani è sceso in piazza Bra, davanti al Municipio e accanto all’Arena, per protestare contro il Dpcm che ha fermato lo sport dilettantistico, imponendo la chiusura di gran parte delle palestre, piscine e centri sportivi.

“Io non ci sto!” è lo slogan che ha accompagnato l’iniziativa, sostenuta dalle Federazioni sportive locali e dal Delegato provinciale del Coni, che ha coinvolto anche scuole di danza, con un grande striscione con la scritta “#iovivodidanza”, e centri per la promozione dell’attività motoria. Tutti uniti nella richiesta che le attività legate allo sport e al benessere psico-fisico possano riprendere.

«I ragazzi, le famiglie chiedono di poter tornare ad allenarci. Nelle palestre non si registrano casi positivi e le società hanno sempre rispettato i rigorosi protocolli sanitari emanati dalle Federazioni e dagli Enti di promozione sportiva», hanno osservato gli organizzatori.

Presente anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che ha espresso solidarietà al mondo dello sport: «La difficoltà di questo momento è mantenere un equilibrio tra il garantire la nostra salute, l’attività economica e l’attività sportiva che abbiamo la necessità di fare tutti. Verona è forte, pensavo ce l’avessimo fatta, ma ce la dobbiamo ancora fare. Le istituzioni ci sono e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità economiche per andare incontro a chi è in difficoltà nel mondo dello sport».