Liti, aggressioni e schiamazzi: a Verona chiuso per 15 giorni il bar Centrale
Chiuderà per quindici giorni il bar Centrale di Piazzale Olimpia a Verona: lo ha disposto il Questore Roberto Massucci in seguito a ripetuti controlli che hanno fatto emergere evidenti criticità connesse all’ordine e alla sicurezza pubblica. Il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione comunale alla somministrazione di alimenti e bevande è stato notificato, ieri, alla titolare del locale dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.
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I ripetuti interventi effettuati dagli agenti delle Volanti sulla base delle numerose segnalazioni pervenute alla Centrale Operativa della questura da parte di cittadini che denunciavano liti violente, aggressioni fisiche e verbali e che lamentavano schiamazzi anche a notte inoltrata e, di fatto, disturbo della quiete pubblica, hanno indotto a ritenere «concreto il pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità e la sicurezza dei cittadini, in particolare dei residenti la cui percezione di legalità, proprio a causa delle frequentazioni del locale, risulta fortemente minata».
L’abituale presenza di persone gravate da precedenti penali per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti è stata accertata in diverse occasioni nel corso degli ultimi mesi: tra maggio e giugno, in ben quattro circostanze i poliziotti delle Volanti sono dovuti intervenire per dirimere controversie tra avventori poi sfociate in violente aggressioni a causa, il più delle volte, dell’elevato stato di alterazione alcolica in cui le controparti versavano.
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Solo venerdì scorso gli operatori di polizia hanno hanno raggiunto, su richiesta del 118, il locale per effettuare accertamenti in merito ad una lite occorsa poco dopo la mezzanotte tra due cittadini tunisini, uno dei quali aveva minacciato l’altro con un coltello per poi colpirlo. È questo l’ultimo grave episodio registrato, verificatosi nei pressi del bar Centrale che, per le prossime due settimane rimarrà chiuso.
La sospensione è stata ordinata ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S che prevede la possibilità per il Questore di disporre la sospensione della licenza degli esercizi commerciali di abituale ritrovo di persone pregiudicate o che, comunque, costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini. L’obiettivo è quello di scongiurare l’agevolazione di condotte illecite e di garantire il rispetto delle norme volte ad assicurare il vivere civile e ordinato dei cittadini.
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