Liberazione, scintille tra Di Maio e Sboarina

Di Maio torna di nuovo su Verona, stavolta per accostare i partecipanti al Congresso della Famiglia a «coloro che oggi negano il 25 aprile». Risposta piccata del sindaco Sboarina che chiede al vicepremier di «non preoccuparsi più di Verona».

Ancora scontri a distanza tra il vicepremier Luigi Di Maio e il sindaco di Verona, Federico Sboarina. Dopo le scintille scaturite dal Congresso Mondiale della Famiglia, oggi sul suo profilo Facebook Di Maio ha riconosciuto in «coloro che oggi negano il 25 aprile, gli stessi che però hanno aderito al congresso di Verona, passeggiando mano per la mano con gli antiabortisti».

Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave. Non è alzando…

Geplaatst door Luigi Di Maio op Dinsdag 23 april 2019

È di pochi minuti fa la risposta del sindaco Sboarina: «Di Maio è recidivo. Perché nella sua infinita campagna elettorale deve sempre tirare in ballo Verona? Festeggi il 25 aprile come vuole, ma senza usare ancora una volta metafore bugiarde. Cosa c’entra il congresso della famiglia con la festa del 25 aprile? Mi spiace che la nostra città sia diventata la sua ossessione, quindi per il suo equilibrio e la sua serenità sarebbe meglio che cominciasse a pensare ad altro. Non si preoccupi più di noi, a Verona conosciamo bene l’importanza dei simboli nazionali, i valori fondanti della patria e l’identità della nostra nazione. – conclude Sboarina – Il vicepremier, invece, con le sue dichiarazioni non fa altro che gettare benzina sul fuoco. A 74 anni dalla fine della guerra non è questa la pacificazione nazionale di cui il Paese ha bisogno».

Intanto nella città scaligera sono in fermento le preparazioni per le celebrazioni in ricordo del 74° anniversario della Liberazione. Le iniziative partiranno alle 9.30 con la Santa Messa in piazza Bra, sulla scalinata di palazzo Barbieri. Alle 10.15 seguirà l’alzabandiera, vicino al monumento “Vittorio Emanuele”, alla presenza delle autorità civili e militari della città. Quindi il corteo si recherà in piazza Viviani per la deposizione delle corone alla targa dei Caduti della battaglia in difesa del palazzo delle Poste e alla Sinagoga, davanti alla targa in memoria della medaglia d’oro Rita Rosani.

Il corteo si sposterà poi in piazza Bra dove altre tre corone verranno deposte ai piedi del monumento ai Caduti di tutte le guerre, del monumento al Partigiano e della targa dei Deportati nei campi di sterminio. Alle 11.15 prenderà il via la cerimonia in Gran Guardia, a cui parteciperanno le principali autorità istituzionali cittadine. Sono previsti gli interventi del Prefetto di Verona Donato Giovanni Cafagna, dell’Amministrazione comunale e di quella provinciale.

Successivamente prenderanno la parola il presidente della Consulta Giovanile e l’oratore ufficiale Stefano Biguzzi, presidente dell’Istituto veronese per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Le celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione termineranno alle ore 18, con la cerimonia dell’ammaina bandiera in piazza Bra.