Lega e Corporazione Esercenti contro il nuovo piano della sosta a Verona

Gli esponenti leghisti Zavarise, Borchia e Tosato, insieme al presidente della Corporazione Esercenti Centro Storico Meglioranzi, criticano le nuove misure su ztl e sosta a Verona.

Piano della sosta ztl - Zavarise, Meglioranzi, Borchia, Tosato - Corporazione esercenti e Lega
Zavarise, Meglioranzi, Borchia, Tosato
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Lega e Corporazione Esercenti Centro Storico esprimono totale dissenso contro la chiusura della ztl h24 e il nuovo piano della sosta annunciati negli scorsi giorni dall’Amministrazione comunale di Verona.

Questa mattina a San Fermo hanno fatto il punto sulle critiche ai provvedimenti della giunta il segretario provinciale della Lega Paolo Borchia, il senatore Paolo Tosato e il consigliere comunale ed ex assessore Nicolò Zavarise. Presente con loro anche il presidente della Corporazione Esercenti Centro Storico Verona Tiziano Meglioranzi, associazione di categoria da tempo critica nei confronti di questo tipo di misure, che ha mostrato un cartello con la scritta “Ingabbiati”.

«Ormai non è più solo una mancanza di buon senso. È un problema di idee, di incompetenza, di visioni strampalate: l’amministrazione è sempre più staccata dalla realtà necessità e compie scelte politiche che vanno contro Verona e i cittadini veronesi» hanno dichiarato questa mattina.

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Spiega Borchia: «È come costruire una casa cominciando dalle finestre. Mancano le fondamenta: dove sono i parcheggi, dov’è il trasporto pubblico? Come si può pensare di chiudere il centro senza prima aver creato le condizioni per potervi accedere senza le auto? Questi amministratori hanno pensato alle attività commerciali? Negozi, bar, ristoranti… che portano vita e fanno girare l’economia. Hanno pensato ai disagi che questa scelta politica creerà a chi in centro lavora o ai residenti più anziani che hanno bisogno di assistenza e che hanno necessità di essere raggiunti per spostarsi. Questo non è amministrare, è calare dall’alto decisioni improvvisate e insensate a scapito della comunità».

Aggiunge Tosato: «È una città che va indietro, non avanti. In ritardo su tutto. Non pronta per un evento di portata mondiale come il Vinitaly a causa della gestione fallimentare dei cantieri del filobus. E invece di risolvere i problemi se ne creano altri. Almeno finché il trasporto pubblico non diventerà più efficace, scelte prive di competenza amministrativa come questa sulla ztl e il piano della sosta avranno come unica conseguenza quella di rendere il cuore della città un luogo inaccessibile soprattutto per i cittadini veronesi, intasando ulteriormente i quartieri limitrofi che saranno ulteriormente messi in difficoltà dai cantieri del Filobus e dal blocco totale della ztl in città. Queste misure stanno venendo prese nel momento più sbagliato per la città e impatteranno su di essa in maniera assolutamente negativa».

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Zavarise, Meglioranzi, Borchia, Tosato

Conclude Zavarise: «Non si riesce a capire se questi amministratori lavorano in favore o contro i cittadini veronesi. Eliminare le fasce della ztl significherà ghettizzare il centro storico, farlo morire. Far chiudere attività commerciali, perdere economia e posti di lavoro. E l’aumento delle tariffe degli stalli blu avrà come unica conseguenza rendere meno attrattivi anche i quartieri limitrofi. Ed è inutile che l’assessore Ferrari, a quasi due anni dalle elezioni, continui a scaricare le responsabilità di ogni errore a chi c’era prima. Queste sono scelte politiche che questa amministrazione sta compiendo in maniera puramente ideologia che avranno come unica conseguenza il rendere impossibile ai veronesi raggiungere la propria città».

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