Le novità e l’impegno del Parco Naturale Regionale della Lessinia

Durante la trasmissione "Squadra che vince", in onda ogni sera dal lunedì al venerdì su Radio Adige TV, il presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia, Giuliano Menegazzi, ha presentato questa realtà e le iniziative per l'estate. La Lessinia è apprezzata e amata da tantissimi in tutte le stagioni dell’anno, anche in estate, come dimostra…

Durante la trasmissione “Squadra che vince”, in onda ogni sera dal lunedì al venerdì su Radio Adige TV, il presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia, Giuliano Menegazzi, ha presentato questa realtà e le iniziative per l’estate.

La Lessinia è apprezzata e amata da tantissimi in tutte le stagioni dell’anno, anche in estate, come dimostra l’iniziativa da voi promossa “Camminaparco”. Uno degli obbiettivi del parco è dunque proprio quello di promuovere il territorio…

Esatto, noi puntiamo a promuoverlo in maniera consapevole e sostenibile, motivo per cui abbiamo deciso di provare a rilanciare il “Camminaparco”. Quest’anno ci sarà un’altra edizione che cresce di numero rispetto agli anni passati arrivando a 19 escursioni, in modo da vivere la Lessinia lentamente usufruendo delle guide che gestiranno le uscite. Si passerà in tutti comuni facenti parte dell’area protetta che sono 15, in orari differenti, a volte di giorno ed altre di sera. Abbiamo ampliato le escursioni fino a maggio in quanto la Lessinia merita di essere conosciuta in tutte le stagioni dell’anno e le date, inoltre, si collegano agli eventi del territorio.

Quanto impegno c’è dietro a un’offerta di questo tipo?

L’impegno organizzativo è molto perché le escursioni sono tante e bisogna strutturare le adesioni che sono obbligatorie, però le escursioni sono gratuite per tutti in modo che ognuno possa avvicinarsi agli angoli più belli della Lessinia. Lo sforzo enorme è stato ampliare il programma ed organizzare nuove uscite al chiaro di Luna o con le ciaspole.

Il vostro sito internet è fresco di rinnovo, si possono trovare tutte le informazioni relative al Parco Regionale Naturale della Lessinia, come le attività, i paesaggi e le foto. Troviamo anche una rappresentazione grafica del parco, quanto si estende?

Il parco si estende per 10mila ettari di terreno, inglobando 15 comuni e due province.

Circa due anni fa è cominciato il suo lavoro da presidente, nel luglio del 2021 è stato infatti nominato come successore di Raffaello Campostrini ereditando la guida. Il primo passo fondamentale che l’ente ha messo a segno è stata l’approvazione dello Statuto. È stato un passaggio fondamentale, no?

Epocale, direi. È nato questo nuovo ente che oltre ad avere il compito di gestire questi territori ha anche la difficoltà di subentrare ad una comunità montana molto ampia che gestiva l’ente parco e possedeva un patrimonio piuttosto ingente. Lo Statuto è stato dunque il primo passo per confermare che effettivamente esistiamo. Questo ci ha permesso di aprire anche un conto.

Quali sono i compiti che spettano al parco? Lei ha già detto che tra i suoi obbiettivi vi è la promozione del territorio ma immaginiamo che il parco punti anche ad altri obiettivi…

Le sue principali attività sono la protezione dell’area protetta e la sua conservazione insieme a quella degli habitat, ma non solo, con lo scopo ambientale ma anche culturale. Puntiamo anche alla conservazione della minoranza linguistica dei cimbri che caratterizzano il nostro territorio. E proprio in questo periodo stiamo giungendo al riconoscimento di un patrimonio architettonico della Lessinia.

Avete lavorato tanto anche sul punto di vista della comunicazione, pubblicando un periodico, e avete attivato anche dei canali social. Insomma, cercate di stare al passo con gli standard adottando i nuovi strumenti?

Questo è stato un aspetto su cui abbiamo lavorato fin dall’inizio, in quanto abbiamo immediatamente sentito la necessità di comunicare soprattutto col territorio ma anche con gli ospiti che vengono a visitarlo. Per questo ci siamo buttati sulla creazione di un sito internet, seppur ci sarà bisogno di risorse e di tempo per migliorarlo. Collegandoci ai social abbiamo voluto adoperare uno strumento di comunicazione più immediato ma abbiamo, come già detto prima, anche il cartaceo.

Recentemente c’è stata anche l’iniziativa “Da Giazza ai parpari sulla via della Transumanza”.

Esatto. Questo è accaduto poco dopo Veneto delegasse la nostra nomina. La nostra delegata all’agricoltura Silvia Marcanzan, che si occupa del settore primario, ha preso contatti e si è informata fin da subito. Siamo stati penso il primo territorio del Veneto a inviare una richiesta di riconoscimento della via della Transumanza, un sentiero storico e bellissimo che consiglio a tutti di fare. Si tratta di una camminata piacevole nonostante il dislivello. È un sentiero storico che viene percorso da centinaia di anni e riconoscerlo è stato un atto quasi obbligatorio vista l’importanza del sito.

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L’identità di un ente si costruisce anche attraverso i segni grafici e i marchi. Il parco ha un marchio importante e conosciuto che va però rilanciato in ottica di una nuova natura dell’ente. Sul sito vostro c’è una pagina dedicata al vostro simbolo che attualmente già conosciamo come logo. Si sta ragionando sul futuro di questo simbolo importante?

Questo simbolo rappresenta il nostro territorio ma non è ancora nostro perché fa ancora fede alla comunità lontana della Lessinia. Nel frattempo abbiamo creato un gruppo di professionisti che stanno lavorando per dare dei suggerimenti al direttivo sia dal punto di vista grafico che proporzionale per creare un marchio d’area.

Tra l’altro non molti sanno che l’ente parco non è composto solo da un consiglio e da un presidente ma ci sono diversi soggetti che contribuiscono a creare una condivisione di pensiero e una strategia che deve avere un valore per il territorio, come il Comitato Tecnico-Scientifico del Parco, il Consiglio Direttivo e la Consulta. Si tratta di soggetti che contribuiscono a creare, oltre che un’identità, anche una complessità necessaria in un ambiente così delicato da preservare…

E soprattutto un confronto. Si tratta di organi presieduti dal presidente dove il confronto fa da base di tutto. Fondamentale è la Consulta, ovvero l’assemblea del Parco. Si tratta della comunità del parco che è composta sia dai rappresentanti dei 15 comuni del territorio sia dagli esperti nominati dalla regione veneto, ma anche dai rappresentanti delle associazioni che entrano così con una rappresentante per categoria nell’Assemblea decisionale del Parco.

Sappiamo che state lavorando per giungere ad una vostra autonomia giuridica, se dovesse immaginare da qui ai prossimi anni quello che sarà il parco, come ce lo descriverebbe e che tipo di impatto dovrebbe avere questo sul nostro territorio?

L’impatto dovrebbe essere sicuramente di protezione dell’area e della sua cultura, i due principali obbiettivi su cui stiamo già lavorando sarebbero quello di dare operatività all’ente il prima possibile, si tratta di un percorso lungo ma che affronteremo, mentre il secondo è quello di riavvicinare quest’area ad un territorio che, soprattutto negli ultimi anni, ha dimostrato di non apprezzarla sufficientemente. È dunque necessario creare una sinergia sul territorio che sia vincente per le sfide future.

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Sicuramente, oltre a questo, bisognerà coinvolgere di più non solo i cittadini ma anche coloro che risiedono al dell’area in modo che ci sia un riscontro a livello di visite e di rispetto del territorio…

Su questo abbiamo avuto un riscontro proprio nella fase di studio del marchio del parco, abbiamo incaricato una società di effettuare dei questionari sugli abitanti di tutta la provincia di Verona in modo da avere dei dati sul Parco riguardo alle opinioni dei visitatori. Abbiamo avuto dei riscontri positivi ma c’è tanto da fare a livello di consapevolezza dell’area protetta e sui punti focali su cui lavorare e da valorizzare. Il bello della Lessinia è il fatto che a ogni passo si trova qualcosa di diverso, è un territorio da scoprire e da conoscere, serve curiosità e si tratta di un territorio che non lascerà mai insoddisfatti i visitatori.

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