Le colline della Valpolicella nel registro paesaggi rurali storici

Ieri, mercoledì 3 agosto, si è tenuta la conferenza stampa per comunicare l’iscrizione delle colline terrazzate della Valpolicella al registro nazionale dei paesaggi rurali storici.

Sindaci Valpolicella storica

Ieri si è tenuta la conferenza stampa per comunicare l’iscrizione delle colline terrazzate della Valpolicella al registro nazionale dei paesaggi rurali storici. Il raggiungimento di un importante risultato che, come dice il Sindaco Roberto Grison, identifica il nostro  territorio e valorizza la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni e il suo paesaggio, riconosciuto grazie alle  colline terrazzate della nostra Valpolicella. 

Presenti i sindaci della Valpolicella classica (Negrar di Valpolicella, Fumane, Marano di Valpolicella, San  Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella), che rappresenta tutto il territorio che è stato premiato ed  inserito in questo registro, il Presidente della Cantina Valpolicella, l’Assessore Rossignoli, l’architetto  Chiara Zanoni e lo storico Giovanni Viviani. 

Grison, Sindaco di Negrar: «Un importante lavoro di squadra»

«Questo risultato è frutto di un lavoro importante di squadra, dal punto di  vista istituzionale e dal punto di vista di coinvolgimento di realtà importanti del territorio che dobbiamo  ringraziare; il GAL per il finanziamento che abbiamo ricevuto, la Cantina di Valpolicella come soggetto  proponente, perché doveva essere una realtà economica del territorio a proporre questa candidatura,  ringrazio Assessore Rossignoli, Assessore del comune di Negrar, che ha fatto da ponte tra istituzioni e  comitato scientifico che è stato poi il soggetto che ha lavorato per raggiungere questo risultato. Il comitato  scientico rappresentato qui in sala da Chiara Zanoni come coordinatrice del gruppo di lavoro e da Giovanni  Viviani come storico della Valpolicella che insieme ai rappresentanti dell’Università di Verona e Università  di Venezia hanno lavorato sull’aspetto scientifico, di ricerca, che ci ha condotto a questo riconoscimento». 

Zorzi, Sindaco di Sant’Ambrogio: «La testimonianza di quanto le amministrazioni della Valpolicella tengano al territorio»

«Credo che sia i comuni della Valpolicella storica, sia i sindaci prima di questo mandato, hanno creduto in questo progetto: questa è la cosa importante, l’unione di tutti i nostri comuni, indipendentemente dai sindaci che c’erano e che ci sono, questo credo che sia un messaggio importante  perché testimonia quanto le amministrazioni della Valpolicella tengano al territorio, al loro paesaggio. Questa collaborazione fa sì che i nostri cittadini portino a casa un risultato molto importante per la  valorizzazione dei nostri territori, delle colline terrazzata e di quanto è importante la Valpolicella, solo così possiamo continuare a farla conoscere sempre più nel mondo». 

Zardini, Sindaco di Marano di Valpolicella: «I cittadini di stanno rendendo conto della bellezza del loro territorio»

«È stato un lavoro che ha portato a un risultato ottimo, in cui speravamo e sapevamo che  il percorso sarebbe stato difficile, i cittadini si stanno rendendo conto sempre di più della bellezza che hanno a disposizione e che possono vivere e presentare nel mondo che ci circonda». 

Sindaci Valpolicella storica

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L’iscrizione al registro nazionale dei paesaggi rurali storici porta dei vantaggi immediati: 

  • Gli imprenditori, per il fatto di appartenere ad un paesaggio rurale, beneficiano di un punteggio aggiuntivo per accedere ai fondi del piano di sviluppo rurale; 
  • Associando i prodotti locali a un paesaggio rurale storico, si associa al valore intrinseco del prodotto, un valore ulteriore per l’appartenenza al paesaggio rurale storico. Questa  certificazione è un marchio che i produttori potranno utilizzare sui loro prodotti. 
  • Turismo rurale. L’iscrizione al registro nazionale dei paesaggi rurali storici consente a Valpolicella di  entrare in un ristretto club di eccellenza che porterà ulteriore sviluppo turistico. 
  • Dai siti che rientrano nel registro rurale avviene la selezione per ulteriori passaggi, sia che Valpolicella intenda proseguire nel percorso del patrimonio agricolo mondiale, sia che voglia  proseguire il percorso dei siti di patrimonio Unesco, ma la selezione avviene proprio tra territori che  rientrano nel registro. 

Con grande soddisfazione le Amministrazioni di Negrar di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio  di Valpolicella, Fumane e Marano di Valpolicella ricevono dal Ministero della Politiche Agricole e Forestali  il Decreto del 16 luglio scorso con l’iscrizione al Registro nazionale dei paesaggi rurali storici con il  riconoscimento del “Paesaggio Colline terrazzate della Valpolicella”

valpolicella enoturismo
Le colline della Valpolicella.

Il grande e importante valore che le Amministrazioni hanno voluto, da una parte difendere, dall’altra  valorizzare, è l’unicità del nostro territorio. Un territorio da non confondere con altri luoghi che possono  esprimere un prodotto (il vino) con le stesse caratteristiche ma non possono esprimere lo stesso paesaggio e  la stessa storia. 

L’unità di intenti si è rafforzata diventando decisiva nell’incontro avvenuto a Sant’Ambrogio di Valpolicella nella primavera del 2020, durante il quale i Sindaci hanno espresso la ferma volontà di tenere saldamente ancorata la richiesta di riconoscimento alla Valpolicella come territorio. Incontro che ha definitivamente aperto le porte alla presentazione della candidatura. 

L’importante lavoro svolto ha reso chiare le peculiarità e le singolarità della Valpolicella, con le sue marogne,  i vigneti, le ville storiche, le pievi e i campanili, che manifestano lo straordinario patrimonio ambientale,  storico, artistico e culturale che deve essere mantenuto e salvaguardato. 

Questo sarà l’impegno delle cinque Amministrazioni nei prossimi anni: esaltare e promuovere  l’indiscusso pregio del nostro paesaggio, difendendolo dalle trasformazioni che negli ultimi decenni ne hanno  modificato in parte l’aspetto a seguito dell’aggressiva urbanizzazione. A tal proposito, nel Decreto che attesta l’ iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici si rappresenta che, «qualora il Paesaggio Rurale perda le caratteristiche originarie che ne hanno determinato  l’iscrizione, il Ministero procederà alla sua cancellazione».