La Russia avanza in Ucraina. Verona sabato in piazza per la pace
L’esercito russo avanza nel cuore dell’Ucraina
È continuata nella giornata di oggi l’avanzata delle truppe russe in Ucraina. Numerose città sono state attaccate ed è stato conquistato dall’esercito russo anche un aeroporto a circa 20 kilometri da Kiev. L’esercito russo sta cercando di prendere il controllo anche della zona di Chernobyl e dell’ex centrale nucleare nota per l’incidente del 1986.
Difficile contare ora le vittime, fra civili e militari, ma sono probabilmente già alcune decine. In Russia si segnalano manifestazioni interne contro la guerra.
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Si attendono nuove sanzioni alla Russia

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato: «Nuove dure sanzioni contro la Russia stanno arrivando dall’Unione Europea. Ho parlato di tutti i dettagli con Emmanuel Macron. Chiediamo la disconnessione della Russia dalla rete SWIFT (la rete di sicurezza bancaria, ndr), l’introduzione di una no-fly zone sull’Ucraina e altri passi efficaci per fermare l’aggressore».
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La presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen sembra confermare quanto anticipato da Zelenskyy: «Oggi i leader delle nazioni del G7 sono uniti nel condannare l’atroce attacco all’indipendenza dell’Ucraina. Adotteremo insieme delle pesantissime sanzioni, per essere sicuri che Putin paghi un prezzo alto per questa aggressione».
Today the #G7 leaders are united in condemning the outrageous attack on independent Ukraine.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) February 24, 2022
Together we will adopt massive sanctions to make sure that Putin pays a heavy price for this aggression.
Oggi ha parlato il Presidente del Consiglio Mario Draghi, ricordando che l’Ucraina è un paese Europeo, vicino all’Italia. «Ciò che sta accadendo è un attacco illegittimo».
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Verona in piazza Bra per la pace
Sabato 26 febbraio, per le 11 in piazza Bra a Verona, è stato annunciato un “presidio per la pace”. «Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili» dicono gli organizzatori, il Comitato veronese per le iniziative di pace, insieme ai sindacati Cgil, Cisl, Uil.

«All’Onu, all’Unione Europea, al Governo italiano chiediamo la ripresa immediata della diplomazia e del dialogo; nessun sostegno militare alla guerra; iniziative di smilitarizzazione e disarmo».
Il sindaco di Verona Federico Sboarina oggi ha dichiarato: «Mi unisco alla condanna unanime per l’invasione dell’Ucraina. L’auspicio è che ci sia in fretta un cessate il fuoco perché un simile conflitto al centro dell’Europa e sulla porta delle nostre case avrebbe conseguenze drammatiche e inimmaginabili, oltre che pesanti ricadute sull’economia e sulle famiglie».
«Le armi non devono mai avere il sopravvento e le diplomazie devono trovare una soluzione per fermarle. La preoccupazione è grande e si torni con ogni mezzo al metodo Verona, dove ogni anno si tiene il Forum internazionale Euroasiatico con la formula del dialogo fra Eurasia e Occidente. Qui si incontrano per dialogare le realtà economiche, politiche e imprenditoriali per costruire un ponte fra due mondi che insieme possono disegnare un futuro di pace, di sviluppo reciproco e di crescita delle comunità».
Intanto, nel pomeriggio di oggi, avvistati sul cielo di Verona almeno tre elicotteri militari. La direzione sembrava essere quella di Vicenza (dove è presente la base Usa).
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