La notte di Bocelli. Mazzi: “Tosi vuole intorbidire le acque”

Botta e risposta tra il consigliere scaligero Flavio Tosi e il responsabile eventi Extralirica di Fondazione Arena, Gianmarco Mazzi sulla gestione dell’evento benefico di Bocelli teutosi nell’anfiteatro scaligero sabato scorso. A dare inizio alla querelle le accuse dell’ex sindaco di non aver tenuto conto delle norme di sicurezza durante lo show e di aver “regalato” oltre 400 biglietti omaggio per lo spettacolo.

Uscite di sicurezza bloccate dagli stessi spettatori, troppi biglietti dati in omaggio. Insomma la “Notte di Andrea Bocelli“, sabato scorso, è stata una serata che, seppur spettacolare e con uno scopo benefico, sarebbe da riscrivere per l’ex sindaco di Verona Flavio tosi, il quale, proprio nei giorni scorsi, aveva avuto da ridire sulla gestione dell’evento. Contestate le norme sulla sicurezza non rispettate e gli oltre 400 biglietti in omaggio dati dal comune.

Ieri è arrivata la risposta di Gianmarco Mazzi, responsabile eventi extralirica di Fondazione Arena che ha riportato l’attenzione sulla portata dello show: “L’evento di Bocelli ha portato alle casse di Fondazione Arena e alla sua controllata Arena di Verona srl 423 mila euro più Iva, che l’organizzatore ha pagato senza alcuno sconto per il canone dell’anfiteatro e per pagare i musicisti areniani. Al Comune invece sono andati, sempre senza trattamenti privilegiati per l’organizzatore, i canoni per l’affitto della Gran Guardia. Inoltre, a favore della Fondazione c’è anche il 10% di royalties, per sempre, sulla commercializzazione internazionale dell’evento.

Nemmeno i rimproveri per la gestione dell’evento sono stati accettati da Mazzi, il quale ha chiarito che “la gestione dell’evento, prevendite e omaggi, è stata interamente curata dall’organizzatore. Sua ovviamente anche la gestione degli omaggi per i suoi ospiti. Mentre, l’amministrazione Sboarina, da luglio 2017, sta facendo esattamente ciò che aveva detto, e cioè far vendere in via prioritaria i 132 biglietti che per ogni serata di extralirica spetterebbero al Comune e versare il ricavato al capitolo “Nuove povertà”. Fondi regolarmente fin qui incassati dal Comune, mentre quelli della “Notte di Bocelli” sono stati devoluti allo scopo benefico della serata”.

“Da parte del consigliere Tosi c’è evidentemente la sola volontà di intorbidire le acque, – continua Mazzi – probabilmente per cercare di offuscare un autentico successo per la città di Verona e per far dimenticare che si sta facendo ciò che a lui non è riuscito: mettere a reddito l’Arena e abolire le regalie degli omaggi, di cui si avvantaggiavano solo alcuni”.

Nel frattempo anche Delamaison Productions, produttore ed organizzatore della serata, ha risposto a Tosi: “Anzitutto, non corrisponde al vero quanto affermato dal Signor Tosi circa il fatto che “le uscite di sicurezza (fossero) occupate e (le) via di fuga bloccate” e che “Centinaia di persone paganti (sono state) costrette ad occupare le vie di fuga e le uscite di sicurezza”. Al contrario, il servizio di sicurezza ha mantenuto tali uscite libere da persone e cose, così come imposto dalla legge. – continua la casa di produzione – Ancora, con riferimento alla asserita sproporzione del numero di ingressi omaggio concessi, Delamaison Productions rammenta al Signor Tosi che il numero massimo di ingressi omaggio è determinato per legge quale percentuale massima sul totale dei biglietti emessi e che Delamaison Productions ha rispettato pienamente tale prescrizione”.