La Lessinia è nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici

La Commissione ministeriale ha approvato questo pomeriggio il dossier realizzato in oltre sei mesi di lavoro dal team di professionisti ed esperti dell'associazione temporanea di scopo "Alti Pascoli della Lessinia". Un risultato che corona un percorso di rete iniziato cinque anni fa.

Un paesaggio degli Alti Pascoli della Lessinia

Gli Alti Pascoli della Lessinia sono ufficialmente iscritti nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici. Questo pomeriggio la Commissione dell’Osservatorio Nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali, che fa a capo al Ministero delle Politiche agricole e forestali, ha valutato positivamente la relazione espositiva del dossier curata da Davide Pasut, dottore forestale, uno dei tanti esperti del team operativo dell’ATS “Alti Pascoli della Lessinia”.

Un risultato storico, frutto di un grande lavoro di squadra iniziato nel 2015 e che ha visto coinvolti, dal 2018 con la costituzione dell’associazione temporanea di scopo, sei comuni veronesi (Erbezzo, Selva di Progno, Velo Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, Bosco Chiesanuova, Roverè Veronese), due trentini (Ala e Avio), uno vicentino (Crespadoro), due società agricole private (Società agricole Le Coste S.s. e l’Azienda agricola Baito Jegher Campara S.s.) e partner istituzionali tra cui l’Associazione proprietari malghe e terreni della Lessinia, il Consorzio Formaggio Monte Veronese DOP, il Consorzio Tutela Pietra della Lessinia e il GAL Baldo Lessinia, ente, quest’ultimo, finanziatore del progetto patrocinato dalla Regione Veneto, dal Ministero e dall’Unione europea tramite il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Un momento della relazione del dott. Pasut spiegata alla Commissione Ministeriale.

La Commissione, dopo aver ascoltato attentamente la relazione del dottor Pasut, si è espressa con queste parole: «Abbiamo valutato positivamente il dossier dal punto di vista tecnico, sono state soddisfatte tutte le richieste delle linee guida e non abbiamo colto elementi ostativi all’iscrizione, pertanto procediamo a iscrivere gli Alti Pascoli della Lessinia nel Registro e nei prossimi giorni sottoporremo l’iscrizione al Ministro per il nulla osta formale».

Soddisfatti tutti i promotori e le persone che hanno promosso, specie nell’ultimo anno e mezzo, un percorso di conoscenza (con visite guidate sul territorio) e di consapevolezza (con eventi e convegni divulgativi per rendere partecipe la cittadinanza) utile a far capire quanto un territorio come quello della Lessinia possa essere un patrimonio per l’intera nazione, non solo per i veronesi.

Un paesaggio della Lessinia (Foto di Marco Malvezzi)

A testimoniarlo da oggi c’è, appunto, l’iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici che certifica elementi architettonici, paesaggistici, enogastronomici, naturali unici e irripetibili.

Elemento decisivo per il parere favorevole della Commissione è stato l’indice di integrità del paesaggio degli Alti Pascoli, rimasto pressoché invariato dagli anni Cinquanta ad oggi e misurato per mezzo della cosiddetta Analisi Vasa, un confronto tra foto aeree scattate nel 1954 e nel 2015. Su una scala da 1 a 6, gli Alti Pascoli rientrano nella categoria 6, con una percentuale di integrità superiore all’80%.

Ermanno Anselmi
Ermanno Anselmi

«È una grande notizia, un successo senza precedenti per il nostro territorio – ha detto il Presidente del GAL Baldo Lessinia Ermanno Anselmi -. Con questo progetto siamo riusciti a fare sistema e a raggiungere l’obiettivo. L’iscrizione è uno strumento che viene messo a disposizione del territorio, degli amministratori, della politica per riuscire a tracciare una via di sviluppo sostenibile degli Alti Pascoli».

«È la vittoria di un gruppo e di un territorio che ha saputo unire tutte le forze positive e propositive – ha detto Giuliano Menegazzi coordinatore del progetto -. Abbiamo saputo costruire un modus operandi per garantire non solo la salvaguardia del paesaggio, ma anche di tutto quello che ad esso si collega. Il territorio vale tanto ed il risultato è arrivato. Questa è la conclusione di un percorso, ma anche un nuovo inizio ancora più importante».

Info sul progetto: https://www.altipascolidellalessinia.it/