La Chiesa di Verona, fra tradizione e rinnovamento – IL TEMA DEL GIORNO
Il tema del giorno: la Chiesa di Verona
Oggi è un giorno di festa per la Chiesa cattolica, la ricorrenza di Tutti i Santi, mentre domani 2 novembre si ricordano i defunti. Cogliamo l’occasione, con il tema del giorno di oggi, per uno sguardo sull’opera di rinnovamento della Diocesi di Verona iniziata dal vescovo Domenico Pompili, arrivato alla cattedra di San Zeno un anno fa.
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La riforma della Chiesa di Verona
A inizio ottobre il vescovo di Verona Domenico Pompili ha annunciato la sua opera di rinnovamento ecclesiale «nella prospettiva della sinodalità, della missionarietà e della diaconia». Si tratta di un cammino che ha l’obbiettivo di immaginare «una rinnovata presenza di chiesa in grado di cogliere, con genialità e acutezza, ciò che oggi siamo chiamati a mantenere e ciò che invece va fatto cadere». L’occasione, lo scorso 3 ottobre, è stato il ritiro del clero nella parrocchia di San Domenico Savio (Borgo Milano), durante il quale sono stati annunciati i nuovi incarichi e trasferimenti dei sacerdoti.
Il vescovo ha precisato che “riassettare le reti”, come nel testo evangelico di Marco, non vuol dire “resettare”, ma semplificare, essenzializzare e far convergere. Questi gli obbiettivi di un processo al cui coordinamento è stato chiamato mons. Ezio Falavegna. In questa prospettiva il Vescovo ha tenuto per sé il coordinamento dell’ambito della Pastorale, in attesa dell’esito di questo processo di riforma, e non ha nominato un nuovo direttore di Caritas Verona, per sostituire l’uscente mons. Gino Zampieri, con l’intenzione di svolgere in prima persona il servizio alla carità anche per sottolinearne la vocazione trasversale a tutta la chiesa veronese.
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«È necessario impegnarci ad avviare una riforma che richiede tempo, lucidità e passione, oltre che pazienza» ha precisato il Vescovo nel suo discorso ai preti. «A tal proposito questo processo di riforma dovrà individuare due grandi ambiti di azione che sono l’Annuncio e la Testimonianza, tenuti insieme da una serie di Servizi generali che faranno da collante tra queste due dimensioni. Sono consapevole dell’importanza che questo cammino di riforma non operi uno stravolgimento troppo veloce e radicale, ma che tenga conto delle caratteristiche e della storia della nostra diocesi e, nello stesso tempo, associ tutti i soggetti implicati, in particolare quelli impegnati nel servizio dei molteplici uffici e centri».
«Pertanto, attorno a questi due ambiti, Annuncio e Testimonianza, e all’area dei Servizi, ritengo che si debba operare un cammino di riforma, dando anche una nuova configurazione alla responsabilità che alcune persone saranno chiamate ad assumere, nel coadiuvarmi in questo compito di servizio alla vita e alla comunione nella nostra chiesa locale, proprio nella prospettiva della sinodalità, della missionarietà e della diaconia».
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Riflessione e comunicazione
Spazio anche alla riflessione e attenzione alla comunicazione. Per quanto riguarda il primo punto, lo scorso 7 settembre monsignor Pompili ha presentato la sua nuova lettera pastorale alla Chiesa di Verona, intitolata “Sul silenzio”.
Sul fronte della comunicazione, invece, pochi giorni fa la Diocesi ha presentato il nuovo logo e il nuovo sito istituzionale, come spazio informativo e comunicativo di tutta la Chiesa di San Zeno.
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Don Luca Passarini
A proposito di comunicazione, fra i nuovi incarichi c’è quello di don Luca Passarini, nuovo direttore diocesano per le Comunicazioni Sociali e direttore dei tre principali media della Chiesa veronese, cioè Verona Fedele, Telepace e Radiopace. Sarà in onda a “Squadra che vince” questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv.
«Il vescovo si è dato un anno di tempo per ascoltare, per vedere e ha colto il desiderio di dare un’immagine, una comunicazione, un po’ più organica e armonica» ha spiegato don Passarini. «Perché tutti dicevano “sì, noi comunichiamo, ma poi ci accorgiamo che la nostra comunicazione è frammentaria oppure non riusciamo a comunicare”. E allora l’intuizione è stata di individuare un responsabile, che non fa tutto lui, ma che coordina le varie redazioni, che prova a intuire, a dare una linea, verso cui camminare. Ecco, questi sono i primi passi che proviamo a fare».
Sono tre, secondo don Passarini, i pubblici a cui la Diocesi comunica: innanzi tutto far parlare e dialogare chi all’interno della Chiesa di occupa di portare avanti alcune attività, poi tutti i fedeli che si riconoscono nella Chiesa di Verona e infine «comunicare anche a chi magari non si sente o non desidera appartenere a questa Chiesa, ma la bellezza è di mettersi in dialogo anche con loro».

Venendo alla giornata di oggi, festività di Tutti i Santi, e ai contrasti spesso evidenziati con la festa di Halloween, don Luca Passarini la vede con un risvolto positivo: «Credo che la festa di Halloween, depurata da alcune problematiche, sia una bella provocazione, perché poi fa risplendere ancor di più la festa di Tutti i Santi di quest’oggi. Non si ferma tutto lì, cioè la morte non ha l’ultima parola, ma che c’è una gloria, appunto, che risplende per l’eternità e a cui tutti siamo chiamati».
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Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”
Questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv appuntamento con il tema del giorno anche a “Squadra che vince“, il programma condotto dal direttore del Gruppo Verona Network Matteo Scolari.
Dove vedere Radio Adige Tv
- In streaming su www.radioadige.tv,
- su Radio Adige Play (HBBTV, canale 19 del DTT),
- tramite APP Radio Adige (gratis per Android e iOs).
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