Kiev: «Tregua mai iniziata». Putin: «Sanzioni come dichiarazione di guerra»
Ancora nessun segnale di distensione dopo dieci giorni di guerra in Ucraina. Nonostante l’annuncio da parte di Mosca di una tregua di cinque ore per aprire corridoi umanitari e permettere l’evacuazione dei civili da Mariupol e Volnovakha, due località sotto assedio e sottoposte a intensi bombardamenti, ma di fatto finora l’iniziativa non è mai partita.
Secondo Kiev il motivo è che lungo il percorso la tregua non è rispettata dai russi. Il presidente Putin sostiene che «il lavoro dei corridoi umanitari, in particolare di quello di Mariupol, viene impedito dai nazionalisti ucraini».
Putin ha anche dichiarato che «le sanzioni che ci vengono imposte sono come una dichiarazione di guerra». Intanto, come riporta Ansa, a preoccupare in queste ore è l‘avanzare verso una seconda centrale nucleare dopo quella di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, dove gli addetti lavorano da ieri sotto la minaccia delle armi.
In Evidenza
Amia è PaperWeeker: una settimana per conoscere i “segreti” di carta e cartone

La “Domenica della sostenibilità” fa tappa in Borgo Venezia

Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma














