JOB&ORIENTA, il futuro non si invoca, si pratica

Un appuntamento che da 27 anni rende “attraente” il futuro. Quest’anno attesi alla kermesse, a Veronafiere dal 30 novembre al 2 dicembre, i ministri Poletti e Fedeli.

I mattoni che costruiscono il futuro sono fatti della stessa sostanza dell’innovazione. Lo sa bene Job&Orienta che realizza ponti tra scuola e mondo del lavoro da ben 27 anni. A fare da pontiere anche quest’anno è VeronaFiere per mano alla Regione Veneto, che camminano forti della collaborazione del ministero dell’Istruzione e del ministero del Lavoro. Il salone nazionale dedicato all’orientamento, alla scuola, alla formazione e il lavoro approda a Verona dal 30 novembre al 2 dicembre. Luogo di aggiornamento per gli addetti ai lavori ma soprattutto, come i numeri testimoniano, una manifestazione che rende attraente il futuro per tutti i ragazzi che si apprestano a disegnarne qualche contorno. 500 realtà presenti e 200 appuntamenti in calendario. Tra gli ospiti anche i ministri Giuliano Poletti e Valeria Fedeli.Perché è l’intero sistema Paese che deve cambiare passo e non bastano le tecnologie, ma serve una formazione che sappia evolvere allo stesso ritmo del mercato del lavoro.

Proprio nei giorni della fiera cambieranno nome ma non sostanza gli ITS, gli Istituti tecnici superiori. Saranno ribattezzati Academy per valorizzare l’eccellenza di questi percorsi. Il loro stretto dialogo con le filiere permette un inserimento nel mondo del lavoro sempre superiore all’80 percento. Si chiamerà invece Post Bataclan lo stand della Regione Veneto. Nei suoi spazi promuoverà infatti una riflessione sulle tragedie che aggrediscono il nostro presente a due anni dall’attacco terroristico nel locale parigino. Perché l’avvenire è, soprattutto, il terreno del coraggio.

 

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