Intel si allontana da Vigasio, Bozza: «De Berti non si è impegnata a fondo»
Al forum internazionale di Davos le parole di Pat Gelsiger, amministratore delegato del colosso americano dell’informatica Intel, allontanano l’ipotesi di un investimento a Vigasio per uno stabilimento per l’assemblaggio e l’impacchettamento dei microprocessori.
Negli scorsi mesi si era acceso un dibattito fra Veneto e Piemonte per attrarre l’investimento, ma ora pare sempre più evidente che Intel punterà sulla Germania.
«In questo momento non c’è nulla attivo, siamo focalizzati sugli stabilimenti in Germania e Polonia» ha detto Gelsiger, come riporta Repubblica.
Il consigliere regionale veneto di Forza Italia Alberto Bozza, che un anno fa ha presentato e fatto approvare una risoluzione a favore dell’arrivo della multinazionale americana del microchip a Vigasio; poi ha continuato a seguire la questione con gli uffici regionali e presentando un’interrogazione alla vicepresidente regionale e assessore a Trasporti e Infrastrutture Elisa De Berti per chiedere rassicurazioni sulla realizzazione del nuovo casello autostradale di Vigasio sulla A22, “opera fondamentale sul piano viabilistico per essere più attrattivi con Intel”.
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«Rassicurazioni che non ci sono state o quantomeno non mi hanno soddisfatto – ricorda ora Bozza – De Berti in aula mi aveva risposto in maniera vaga. Io le avevo chiesto di muoversi politicamente con il Ministero dei Trasporti per confermare la valenza strategica dell’opera anche per la Regione e per trovare la modalità di accelerare l’iter dell’opera, che già rientra nel piano d’investimento di Autobrennero».
Dice Bozza: «Se da un lato chiaramente Intel avrà fatto delle sue valutazioni collegate al business per scegliere d’investire in Germania e Polonia e non in Italia e a Vigasio, dall’altro non si è fatto abbastanza, anche in Regione, sul piano infrastrutturale e viabilistico per risultare più interessanti».

Gli investimenti di Intel
Intel prevedeva di investire 4,5 miliardi di euro in una fabbrica di packaging di chip, promettendo 1500 posti di lavoro diretti e 3500 indiretti. Il governo Draghi considerava un sussidio del 40%, nel contesto del Chips Act europeo.
Tuttavia, dopo una conversazione tra Gelsinger e Giorgia Meloni nel gennaio 2023, non ci sono stati ulteriori sviluppi, sollevando timori sulla realizzazione del progetto. Intanto sono arrivati gli ingenti investimenti di Intel in Germania (30 miliardi di dollari), Polonia (4,6 miliardi) e Israele (25 miliardi).
Nonostante ciò, Intel mirerebbe a una filiera semiconduttori distribuita in Europa. Le fabbriche tedesca, polacca e italiana avrebbero potuto avere funzioni complementari: produzione di wafer in Germania, assemblaggio e test in Polonia, e packaging in Italia. Vigasio infatti era stata proposta per la sua connessione stradale con Magdeburgo, sede della fabbrica tedesca in Germania.
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Continua Bozza: «il casello autostradale di Vigasio non è l’unica opera fondamentale che manca a sud di Verona e sui cui la Regione e l’assessore De Berti non danno certezze, penso anche alla variante della Statale 12».
«La rinuncia di Intel – conclude Bozza – è una grande occasione mancata per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese e del Veneto. Intel avrebbe investito miliardi e dato migliaia di posti di lavoro al nostro territorio. Ora anche il Governo dica cosa intende fare. Mi auguro che anche il Presidente Zaia, che sul tema aveva fatto molti annunci e dichiarazioni, ci dica, adesso che la situazione ha preso una piega negativa, se per Vigasio, sito logistico per sua natura dato il collegamento al Brennero, c’è il famoso piano B a cui più volte ha accennato».
Sul tema, in effetti, si era speso anche il presidente del Veneto Luca Zaia.
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