Indagine Prometeia: «All’Italia serve appartenere a Ue»

Dalla libera circolazione delle merci alla leva per l’occupazione grazie alle opportunità dell’Erasmus. Appartenere all’Ue conviene all’Italia. A sostenerlo è Prometeia, azienda di consulenza, sviluppo software e ricerca economica, nel suo studio dedicato ai vantaggi economici dell’appartenenza all’Ue.

Per quanto riguarda la libera circolazione delle merci, la bilancia commerciale italiana è passata da un saldo medio positivo di 460 milioni negli anni ’60 (0,5 per cento del Pil) a un saldo medio positivo di oltre 50 miliardi (3 per cento del Pil) negli ultimi 5 anni. Sulla libera circolazione dei capitali, le multinazionali europee attive in Italia sono quasi 9.000 e contribuiscono alla crescita del sistema produttivo italiano impiegando 780mila addetti e generando ricchezza per oltre 290 miliardi di euro. Sul capitolo Erasmus, secondo Prometeia, si stima che, entro il 2020, avrà dato l’opportunità di studiare o svolgere un tirocinio all’estero a quasi il 4 per cento dei giovani europei, con l’Italia al quarto posto per le partenze. (Ansa)