Incontro “romantico” finisce con una rapina

Un cinquantenne di Borgo Roma aveva conosciuto e invitato in una chat di incontri un giovane per dei momenti di intimità. Il ventinovenne, però, una volta arrivato in casa dell'uomo, lo ha minacciato e rapinato. Rintracciato dalla Questura, il rapinatore è stato arrestato.

Truffa dello specchietto a Verona - Polizia

Doveva essere un incontro di piacere, invece si è trasformato in un incubo. Lo scorso 3 febbraio un professionista di 50 anni residente in Borgo Roma aveva dato appuntamento presso la propria abitazione a un giovane di 29 anni conosciuto su un sito di incontri. L’invito era finalizzato a un rapporto sessuale.

L’ospite, pregiudicato di 29 anni di origini rumene, aveva finto di accettare l’incontro, ma, giunto all’appuntamento nel suo appartamento nel quartiere Roma, anziché concedersi, ha effettuato una vera e propria rapina .

Brandendo una bottiglia e un coltello, ha minacciato subito il professionista intimandogli di consegnargli i soldi. Dopodiché, rovistando in casa, gli ha sottratto 250 euro, un orologio Casio, uno zainetto Jordan, un borsello Gucci, due telefoni cellulari e un pc portatile. Prima di scappare via, il malvivente ha rivolto alla vittima specifiche minacce di non raccontare niente a nessuno.

Il cinquantenne, però, ha denunciato l’accaduto alla Squadra Mobile, le cui indagini sono partite dall’analisi dei filmati del circuito di videosorveglianza del condominio che, pur ritraendo l’autore della rapina, non ne consentivano la sua immediata identificazione.

I successivi approfondimenti investigativi sulla chat di incontri hanno permesso di risalire ai dati utili all’acquisizione del numero di telefono utilizzato dal malvivente, successivamente identificato per P.L.A., cittadino rumeno classe 1992 con numerosi precedenti per rapina e da tempo residente a Verona.

A chiusura del cerchio, la vittima ha effettuato l’individuazione fotografica riconoscendo il suo rapinatore.

Sabato pomeriggio, mentre stava raggiungendo l’abitazione di un parente a San Giovanni Lupatoto dopo alcuni giorni di irreperibilità, il malvivente è stato arrestato dagli uomini della Sezione Rapine della Squadra Mobile che hanno eseguito un’ordinanza in carcere, emessa nei suoi confronti dal Giudice Paola Vacca su richiesta del Pubblico Ministero Mauro Tenaglia che ha coordinato le indagini.