Incendio al colorificio: le prime analisi di Arpav
Si valuta la qualità dell’aria nella zona dell’incendio in Valpantena
In seguito all’incendio di ieri, martedì 1 marzo, al Colorificio Casati di Poiano in Valpantena, Arpav è giunta sul posto per valutare la qualità dell’aria.
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Per ora nessun allarme, si attendono i risultati di ulteriori analisi
«Sono stati fatti campionamenti istantanei con canisters presso il luogo dell’incendio e nei pressi del vivaio Verde Valle, posto a poca distanza dal colorificio. I primi risultati hanno rilevato concentrazioni elevate di benzene, toluene e altri composti organici volatili, caratteristici dell’evento in atto, presso l’incendio» fa sapere l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale del Veneto.
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«I campionamenti istantanei effettuati a circa 200 metri, hanno rilevato concentrazioni molto basse e prossime al limite di rilevabilità. I risultati di questi primi accertamenti sono già stati comunicati a Prefettura e Comune».
«Ulteriori campionamenti di aria su filtro per la determinazione di diossine e altri microinquinanti, sono stati eseguiti presso il vivaio, in località Morando e nei pressi dell’abitato di Borgo Venezia. I risultati di questi ulteriori accertamenti saranno disponibili nei prossimi giorni. Nel corso della notte è stato effettuato un ulteriore campionamento con canisters i cui risultati saranno disponibili nelle prossime ore» conclude la nota di Arpav.
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Dal Comune l’invito a lavare bene gli ortaggi
È stata firmata dal sindaco Federico Sboarina la revoca dell’ordinanza di ieri che obbligava di mantenere le finestre chiuse entro un chilometro dal luogo dell’incidente a seguito dell’incendio avvenuto al colorificio Casati di Quinto.
Dal Comune «si raccomanda comunque il lavaggio accurato delle verdure eventualmente provenienti dalla zona di ricaduta del fumo derivante dall’incendio. Inoltre si precisa che, qualora all’esito della conclusione di ulteriori indagini da parte di Arpav e Ulss 9 Scaligera, o nel corso delle stesse, dovessero emergere ulteriori elementi rilevanti, si potranno valutare ulteriori provvedimenti ordinatori».

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