Inaugurato il primo treno ibrido Verona-Rovigo
di Alessandro Bonfante
Passo avanti per la mobilità in Veneto: è stato inaugurato oggi il primo treno ibrido sulla tratta regionale Verona-Rovigo. Il convoglio, capace di alternare energia elettrica e motore diesel, consente di ridurre le emissioni di CO₂ e la rumorosità, circolando a gasolio ed entrando in stazione in modalità elettrica, a servizio di linee non ancora elettrificate, come la Rovigo-Verona e la Chioggia-Rovigo.
«Un ulteriore passo avanti nell’attuazione del programma di messa in sicurezza e riqualificazione infrastrutturale avviato dalla Regione per un servizio ferroviario sempre più efficiente, sostenibile e intermodale» ha dichiarato Elisa De Berti, Vicepresidente della Regione Veneto e assessora alle Infrastrutture e Trasporti.
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Il convoglio, modello Flirt DMU ibrido prodotto da Stadler, ha una capienza di 326 posti ed è dotato di pedane mobili per garantire accessibilità alle persone a ridotta mobilità, oltre a spazi dedicati alle biciclette. È stato acquistato da Infrastrutture Venete con fondi della Regione Veneto e consegnato a Trenitalia lo scorso 28 febbraio, insieme ad altri cinque nuovi treni, in occasione di una cerimonia con il Presidente Luca Zaia.
«I treni ibridi – ha aggiunto De Berti – sono costruiti con oltre il 93 per cento di materiali riciclabili e dotati di pedane mobili per l’accessibilità per le persone a ridotta mobilità e posti bici. Con l’introduzione di questi treni, la Regione prosegue nella direzione di un trasporto ferroviario più sostenibile e accessibile, rispondendo alle necessità dei cittadini e degli utenti in modo sempre più efficiente ed ecologico».

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Il “Treno del Mare”
Atteso per l’estate anche il Treno del Mare, che a partire da luglio 2025 collegherà Verona e Rovigo con le spiagge di Rosolina e Chioggia. Questa iniziativa mira a potenziare i collegamenti turistici tra le città d’arte e le località balneari, offrendo un’alternativa ecologica e comoda per raggiungere il mare.
«Un importante strumento per valorizzare ulteriormente i collegamenti tra città d’arte, le località balneari e un territorio unico come il Delta del Po» ha aggiunto De Berti.
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