Inaugurata a Negrar la Pink Bench del “Cammino delle Scoperte”

Alla 67edizione del Palio del Recioto e dell’Amarone il Comune di Negrar di Valpolicella presenta la sua adesione al Cammino ideato da Jesusleny Gomes e che unirà oltre 30 Comuni della Provincia di Verona. Nei prossimi giorni le inaugurazioni negli altri Comuni aderenti.

In occasione dei suoi primi 67 anni di vita, il prestigioso Palio del Recioto e dell’Amarone di Negrar di Valpolicella, che ogni anno attira migliaia di visitatori, ha accolto l’inaugurazione della Pink Bench del Cammino delle Scoperte, la panchina ideata da Jesusleny Gomes e realizzata in partnership con il Consorzio Tutela Pietra della Lessinia. Ieri l’Amministrazione Comunale, alla presenza del parroco don Luca Masin, ha dato il suo benvenuto al “simbolo” che Jesusleny Gomes, imprenditrice brasiliana di origini venete, ha scelto per rappresentare il suo cammino, fatto nell’inverno 2017-2018 a piedi e da sola attraverso i 574 comuni del Veneto. L’idea, partorita già nel 2018 al termine del suo percorso, è diventata una panchina, lunga due metri e realizzata in pietra della Lessinia con ben tre lavorazioni differenti; ospita la rappresentazione da un lato della sagoma di una donna, dall’altro della “valigia dei sogni”.

La Pink Bench non è solo un simbolo dedicato alla donna, ma è stato scelto dalla Gomes come il cippo miliare di un Cammino, denominato Cammino delle Scoperte, che collegherà tutta la provincia di Verona, passando per ben 34 Comuni, da Brentino Belluno a Legnago. Una delle tappe di questo originale percorso segnato, meta dopo meta, dalla panchina, è appunto il Comune di Negrar di Valpolicella, individuato come anello di collegamento tra Verona e Sant’Anna d’Alfaedo.

«Siamo molto soddisfatti di far parte di questo progetto – ha aggiunto l’assessore al Turismo di Negrar Camilla Coeli – perché è un’iniziativa che ha legato oltre 30 Comuni nell’anno del Turismo lento e quindi, avere la possibilità di visitare, a piedi, in bicicletta, attraverso sentieri un po’ remoti, luoghi spesso sconosciuti pensiamo sia molto importante per avvicinare quel turista molto attento, molto ricercato e che magari vuole stare un po’ tranquillo, un turista che pensa all’ambiente e che ha piacere di vedere luoghi ancora incontaminati. Noi siamo nella terra di Emilio Salgari, in quei luoghi che hanno ispirato i suoi romanzi che ci hanno reso famosi in tutto il mondo. Questa panchina ha un messaggio sia turistico sia sociale, un invito a tutte le donne a seguire i propri sogni e le proprie aspirazioni».

Nella sagoma della donna di Negrar di Valpolicella sarà inoltre presente un cuore con l’hashtag #IloveNegrar (ce ne sarà uno per ogni Comune aderente), in modo tale da invogliare i turisti e i camminatori a “sfidarsi” a suon di selfie con le Pink Bench del Cammino.

Dopo i saluti da parte dell’assessore Coeli, seguiti da quelli del sindaco Roberto Grison che per primo ha creduto in questo progetto, la parola è passata a don Luca Masin che ha benedetto la panchina complimentandosi per «il valore culturale, territoriale ma soprattutto sociale di questa iniziativa, un invito alle donne a non avere paura. Sarebbe bello che ognuno di noi diventasse delle “panchine viventi” perché tramite la nostra vita possiamo essere degli esempi concreti di lotta contro la paura per il bene comune».

«Ho pensato che la mia esperienza potesse servire da stimolo a tutti per trovare la forza di osare, di prendere coraggio, di realizzare i propri sogni e di scoprire le bellezze del territorio e dei posti dove vivono. Per questo ho voluto lasciare un messaggio concreto di solidarietà – spiega l’ideatrice del progetto, Jesusleny Gomes, presente all’inaugurazione ufficiale – È stato proprio grazie alle persone che incontravo durante il mio cammino che ho trovato questa forza. Grazie ai loro racconti ho iniziato a sviluppare in me e negli altri la voglia di scoprire il territorio in modo più approfondito. Ho voluto ricambiare questo loro affetto lasciando, in quei territori, qualcosa di me concreto, ma che nel contempo raccontasse la loro storia e la loro cultura. Il Cammino delle Scoperte vuole essere un invito alle persone a riscoprire, ritrovare la gioia di percorrere brevi o lunghi tratti, da un paese all’altro, scoprire culture e tradizioni che fanno del Veneto una Regione unica all’interno della mappa che andrò a tracciare, un pezzetto alla volta, un territorio alla volta, una panchina alla volta. Curerò personalmente i centimetri che verranno percorsi coinvolgendo chiunque abbia voglia di dare risalto a questa Terra».

Dopo la presentazione ufficiale del Cammino delle Scoperte al Vinitaly lo scorso 8 aprile alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale, Roberto Ciambetti, del Governatore Luca Zaia e dei sindaci dei Comuni aderenti, dopo l’inaugurazione della Pink Bench del Cammino delle Scoperte a Legnago il 9 aprile e a Negrar di Valpolicella il 22 aprile, le prossime tappe delle inaugurazioni delle Pink Bench ad oggi in programma saranno: il 27 aprile alle 16 a Salizzole, il 5 maggio alle 11.30 a Bonavigo durante la Festa della Fragola, il 12 maggio alle 10 a Sant’Anna D’Alfaedo, il 18 maggio alle 11 a Soave, durante la Festa Medioevale del Vino Bianco e poi, a seguire, tutti i vari eventi organizzati dai Comuni aderenti per accogliere questo straordinario simbolo di coraggio e di promozione turistica. Nel contempo Jesusleny Gomes procederà a tracciare con il Gps la mappa. La traccia sarà poi comunicata e messa a disposizione dei turisti slow con le modalità per ricevere il “certificato” del Cammino.

Per maggiori informazioni si può consultare una bozza del sito internet www.camminodellescoperte.it già online. Il percorso del Cammino delle Scoperte diventerà usufruibile a giugno 2019, nell’anno dedicato al Turismo Slow. In seguito si procederà a siglare dei gemellaggi con i principali Cammini a livello nazionale ed europeo e il Cammino delle Scoperte stesso si trasformerà in una traccia che si allargherà nelle altre province Venete.