In Borgo Roma apre uno studentato di Ater Verona da 52 posti letto
di Alessandro Bonfante
È stato inaugurato questa mattina, venerdì 17 aprile, in zona Borgo Roma il nuovo studentato realizzato da Ater Verona per gli studenti universitari. La struttura si trova in via Merano all’incrocio con via Pier Fortunato Calvi.
L’intervento mette a disposizione 19 alloggi per un totale di 52 posti letto. L’opera ha richiesto un investimento complessivo di 3 milioni di euro, di cui 1,5 milioni derivanti dai fondi del PNRR.
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Nel servizio le dichiarazioni del presidente di Ater Verona Matteo Mattuzzi, del direttore generale Franco Falcieri, del consigliere regionale Matteo Pressi e del presidente dell’Esu Verona Claudio Valente.
Per quanto riguarda i tempi di ingresso, Mattuzzi ha spiegato che nel giro di un mese o poco più verranno completati gli arredi. Successivamente si procederà con le graduatorie per permettere ai ragazzi di occupare le stanze a partire dal prossimo mese di settembre.
Un terzo della struttura, 16 dei 52 posti disponibili, sarà gestita direttamente dall’Esu, l’ente per il diritto allo studio, a prezzi calmierati per gli studenti meno abbienti. Per il resto Ater applicherà canoni di locazione comunque inferiori a quelli medi di mercato della zona.
Dal punto di vista dell’offerta per gli studenti, Claudio Valente, presidente di ESU Verona, ha evidenziato: «Siamo vicini al polo di Borgo Roma, che è quello meno servito da alloggi, perciò è un intervento molto prezioso».
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Una risposta alle necessità abitative
«Diamo una risposta concreta e importante a una domanda sempre più pressante di alloggi per gli studenti universitari» ha detto Matteo Mattuzzi, presidente di Ater Verona.
All’inaugurazione ha partecipato anche il consigliere regionale Matteo Pressi (Lega-Stefani Presidente), che ha evidenziato il valore della collaborazione tra Ater ed Esu. Secondo Pressi, l’housing studentesco genera benefici per tutta la collettività: «Se riusciamo a dare ospitalità agli studenti all’interno delle strutture deputate, togliamo questa parte di domanda dal mercato degli affitti tradizionali». Questo meccanismo, negli auspici del consigliere, dovrebbe contribuire nel tempo a una diminuzione dei prezzi degli affitti per tutti i cittadini.
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Recupero edilizio ed efficienza energetica
La storia dell’edificio è iniziata nel 2006 con l’acquisto dello stabile da parte di Ater dall’Istituto Assistenza Anziani. La ristrutturazione era iniziata con un bando europeo FESR, ma dopo un lungo periodo di fermo e alcuni problemi contrattuali risolti nel 2020, la destinazione d’uso è stata convertita in studentato grazie alle linee finanziarie del PNRR.
Il direttore generale di Ater Verona, Franco Falceri, ha illustrato i dettagli tecnici: «Abbiamo effettuato un adeguamento sismico di tutta la struttura e un importante efficientamento energetico». Lo stabile ha infatti compiuto un salto di quattro classi energetiche, raggiungendo la classe “4A”.
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