Il Vescovo di Verona vede in Leone XIV «carisma e fiducia»
di Alessandro Bonfante
Brinda al nuovo papa, il Vescovo di Verona Domenico Pompili, che questa mattina in curia ha incontrato i giornalisti per esprimere la gioia per l’elezione del papa di ieri sera e rispondere ad alcune domande su Leone XIV e le aspettative per la chiesa.
«Mi pare che l’effetto spiazzante di questo Papa è l’essere contemporaneamente più cose nella stessa persona», ha detto il vescovo. «È un pastore, ma è anche un uomo di governo, è un uomo carismatico, ma è anche un uomo di istituzione. È un americano del nord, ma è stato anche nell’America del Sud, perciò penso che abbia integrato dentro di sé queste diverse prospettive, in una forma che anche visivamente, guardando il suo volto, appare integrata e pacificata».
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Nelle prime parole di Papa Leone XIV, Pompili ha colto due messaggi forti e chiari: un’azione incisiva per la pace e un appello all’unità. «È sicuramente una azione molto incisiva nei riguardi della pace, stando alle prime parole che Papa Leone XIV ha espresso. E poi un invito a ritrovare il senso dell’unità al di là delle differenze. Perciò questa sottolineatura intorno ai ponti da ricostruire piuttosto che ai muri da innalzare mi pare che sia esemplificativa di uno stile e anche di un indirizzo».
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Il nuovo Papa si trova a guidare la Chiesa in un’epoca complessa, ma Pompili evidenzia come il suo primo messaggio sia già un programma. «Credo che la sfida più importante l’ha evocata lui stesso quando ha detto di non avere paura. E di non temere perché il male non vincerà. Penso che in un mondo che si è risvegliato impaurito, diviso e isolato, il compito del Papa sia anzitutto di restituire fiducia. La fede anche etimologicamente ha la stessa radice di fiducia».
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Un legame, quello tra Leone XIV e Papa Francesco, che secondo il vescovo affonda le radici in una scelta significativa. «Credo che la scelta del cardinale Prevost, non più tardi di tre anni fa, come prefetto della Congregazione dei vescovi – cioè del luogo in cui si selezionano gli episcopati di tutto il mondo – fosse già un chiaro indizio di questa scelta di Papa Francesco. Per cui immagino che sicuramente ci sarà di continuare quella che è stata l’azione di Papa Francesco, nella forma di una persona che evidentemente ha caratteristiche diverse, ma senza dubbio ci sarà una sorta di accelerazione su quella che è stata un po’ la strada di Papa Francesco».
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