Il “veronese” Civati resta fuori dal parlamento: «Opposizione nella società»

Pippo Civati era candidato a Bologna, ma da tempo vive a Verona. Ora lancia un tour post-elettorale che partirà da San Bonifacio questo mercoledì.

Giuseppe Pippo Civati
Pippo Civati

Il fondatore di Possibile, che aderiva all’Alleanza Verdi-Sinistra Italiana, non è riuscito a farsi eleggere in Parlamento. Giuseppe “Pippo” Civati, figura nota nel mondo politico e poi come editore, da tempo vive e frequenta Verona, ma era candidato a Bologna nel collegio plurinominale del Senato.

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«Qui si fa e si farà opposizione. In Parlamento ma nella società soprattutto» ha scritto questa mattina, quando il risultato delle elezioni era ormai chiaro. «La sinistra perde perché non è stata dalla parte dei più deboli, perché non ha difeso i salari che scendevano a precipizio, perché non ha fatto – lei – il reddito minimo dieci anni fa, perché non ha creduto nel cambiamento del modello di sviluppo (il clima!), perché ha governato troppo spesso senza politica».

Civati, che è stato deputato dal 2013 al 2018, individua gli errori della sinistra: «Perché ha scambiato i governi di tutti con un’opzione politica di parte. Perché non ha usato l’immaginazione buona, che serve – in nome di un realismo politico sciatto e senza aspettative. Perché ha approvato un sistema elettorale immondo e del tutto autolesionistico. Perché non è stata più sinistra».

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Civati ora lancia un tour post-elettorale che partirà da San Bonifacio questo mercoledì 28 settembre, alle 18.30 all’osteria Pizzolo.

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