Il Trentino dice “no” al reddito di cittadinanza

Non vuole rinunciare agli strumenti già in uso il Trentino Alto Adige, che oggi, alla Conferenza delle Regioni, si è smarcata dalla nuova misura varata dal Governo, il reddito di cittadinanza. A poche settimane dall'introduzione del reddito di cittadinanza e dall'annuncio di controlli più serrati da parte della Guardia di Finanza in tutto il territorio…

Non vuole rinunciare agli strumenti già in uso il Trentino Alto Adige, che oggi, alla Conferenza delle Regioni, si è smarcata dalla nuova misura varata dal Governo, il reddito di cittadinanza.

A poche settimane dall’introduzione del reddito di cittadinanza e dall’annuncio di controlli più serrati da parte della Guardia di Finanza in tutto il territorio italiano, il Trentino Alto Adige ha avanzato una richiesta al Governo: “Il Trentino ha già messo a punto degli strumenti per affrontare questa problematica e vuole continuare ad adoperarli”. Questo in sintesi il messaggio portato alla Conferenza delle Regioni, che si tiene oggi a Roma, dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, assieme al governatore altoatesino, Arno Kompatscher.

“Vorremmo – ha detto Fugatti – che a livello organizzativo il reddito di cittadinanza proposto dal governo nazionale non mettesse in discussione i percorsi che già esistono, per non creare sovrapposizioni o conflitti fra misure che si propongono il medesimo obiettivo”. “In definitiva – sottolinea – si chiede la possibilità di intervenire con le risorse previste dallo Stato senza mettere in discussione gli strumenti che già esistono e che hanno dimostrato di funzionare. Anche in virtù del fatto che in questa materia esistono prerogative statutarie che rientrano fra le competenze primarie garantite dall’Autonomia speciale”. (Ansa)

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