Il sindaco di Isola Rizza: «La gente ha fatto fatica»

Il sindaco di Isola Rizza Silvano Boninsegna commenta la situazione nel suo comune in riferimento all'emergenza Covid-19.

«Inizialmente l’incredulità della gente, in un paesino di 3300 anime, ha fatto sì che nessuno prendesse seriamente il problema Coronavirus. Man mano che si andava avanti, giorno dopo giorno, che i media e i social iniziavano a far capire nel dettaglio i problemi, la gente ha iniziato ad avere anche paura» racconta il sindaco di Isola Rizza Silvano Boninsegna.

«Isola Rizza si è attivata immediatamente con i protocolli come venivano dai Ministeri. Nel Comune abbiamo ridimensionato il personale, inizialmente abbiamo razionalizzato gli accessi; poi è stato chiuso e ognuno veniva solo su appuntamento e su chiamata telefonica».

«Generalmente anche nei negozi è stato un po’ difficile, prima che la gente si rendesse conto di cosa doveva fare. Poi abbiamo iniziato con un volantinaggio per il paese, per far capire che il problema c’è e era necessario rimanere in casa, e sui social, come amministratori, nei controlli con le forze dell’ordine, che venivano avanti sempre più serrati la gente pian piano ha iniziato a capire».

«Abbiamo iniziato gradualmente e, nel momento in cui il paese si è serrato, la gente ha fatto fatica. Tutte le sere nei primi 15-20 giorni passavo dal paese e vedere e andare in giro per un paese vuoto è abbastanza triste da sindaco. Isola Rizza è sempre stato un paese che ha vissuto perché i bar erano vivi, c’era gente».

«Quando poi, come sindaco, come Giunta, ci siamo resi che conto che iniziavano a venire avanti i problemi sociali ci siamo attivati nei confronti degli anziani e dei bisognosi con attività sociali come consegna a domicilio, numero di telefono diretto del Sindaco e degli assessori, perché la gente potesse chiamare e spiegare il proprio problema al sindaco o agli assessori, perché la serrata era soprattutto rivolta verso gli anziani. È stata un po’ dura all’inizio, qualcuno fa ancora un po’ fatica a rendersene conto, però la cittadinanza ha appreso e ha rispettato le regole».

«Abbiamo un piccolo supermercato che è stato preso d’assalto, nel momento in cui è stato chiuso il cerchio intorno al paese, e però è riuscito a gestire la situazione. Nelle emergenze, quando le persone non riuscivano a fornirsi di prodotti che il supermercato non aveva, si spostava nei paesi limitrofi» conclude il sindaco di Isola Rizza.